Bio e Green spingono le nuove abitudini di consumo nelle carni e nel lattiero-caseario
Una sensibilità ambientale e una maggiore attenzione alla sicurezza alimentare figlie dell’emergenza, che dal prodotto si trasferiscono quindi alla confezione
Dai dati dell’osservatorio “The World After Lockdown” di Nomisma, tra marzo e maggio 2020 il 30% degli italiani ha acquistato con maggiore continuità prodotti bio. Più attenzione, nel 20% dei consumatori anche ai metodi di produzione attenti all’ambiente e al packaging sostenibile. Una sensibilità ambientale e una maggiore attenzione alla sicurezza alimentare figlie dell’emergenza, che dal prodotto si trasferiscono quindi alla confezione. 9 consumatori su 10 ritengono infatti che un prodotto bio debba, per coerenza, essere confezionato con metodi green; il 36% si aspetta una confezione 100% riciclabile e il 17% compostabile, mentre l’11% vorrebbe informazioni sull’impatto ambientale del packaging anche in etichetta.
Si tratta di un trend di crescita non solo in Italia, ma che investe anche il prodotto bio Made in Italy. Il segmento ha vissuto una crescita particolarmente significativa negli ultimi 10 anni (+ 597%), con un posizionamento al quinto posto a livello mondiale dietro a USA, Germania, Francia e Cina nel biennio 2018-2020 (Fonte: Nomisma). In particolare, hanno espresso grande dinamismo i settori meat e dairy, comparti in cui l’innovazione di processo e di prodotto diventano strumento fondamentale per anticipare i nuovi trend di consumo.
La presenza di espositori specializzati nel settore della carne, salumi e derivati, ma anche nei nuovi trend di consumo e negli ingredienti innovativi, affiancati ad aziende “multiprodotto”, rende l’offerta espositiva di MEAT-TECH 2021 unica nel suo genere, per visitatori e buyer alla ricerca di soluzioni innovative e di un attento monitoraggio del mercato.
29 Ottobre 2020
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