Prezzi dai mercati – Cacao e Mais
Come ogni settimana Areté invia gli highlight più significativi sugli andamenti dei mercati delle principali delle commodity agrifood
Cacao
I prezzi della fava di cacao, sul mercato finanziario di Londra, dopo i ribassi registrati tra metà maggio e metà luglio (-38%), sono rimbalzati di oltre il 20%. Il potenziale ribassista del rallentamento della domanda (evidenziato dal calo delle trasformazioni di fava in UE, USA e Asia nel secondo trimestre dell’anno) risulta ostacolato dall’incertezza relativa ai prossimi raccolti. Areté evidenzia come in un contesto di stock bassi e offerta limitata, pesino soprattutto i possibili impatti meteo sui main-crop africani 25/26.
- Gli arrivi di cacao nei porti della Costa d’Avorio continuano a registrare rallentamenti, con un vantaggio rispetto alla scorsa campagna che continua ad assottigliarsi. A livello cumulato (1 ott-27 lug), +6% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna; un aumento inferiore rispetto a quello registrato a metà febbraio (+20%) e rispetto al picco di inizio dicembre (+34%).
- Gli stock certificati di borsa, dopo cinque mesi consecutivi di aumenti, a luglio sono rimasti invariati.
- Le precipitazioni in Costa d’Avorio e Ghana rimangono al di sotto della media e, unitamente alle alte temperature, rischiano di compromettere lo sviluppo dei raccolti principali 25/26 (da ottobre).
Mais
Areté evidenzia come a luglio i prezzi del mais abbiano seguito andamenti differenziati. Sul mercato statunitense si sono continuati a registrare ribassi, con un -5,5% sulla prima scadenza di CME rispetto a giugno, spinti dall’aspettativa di una produzione 2025/26 record, che è stata rivista a rialzo dal Dipartimento di Agricoltura Statunitense di 26 Mio t a 425 Mio t. Al contrario, i prezzi sulle piazze europee sono aumentati, per via delle preoccupazioni sul nuovo raccolto: rispetto a giugno, +6,9% su Euronext, +8,2% il c.tto 103 su Bologna e +5% il mais ad uso alimentare su Milano. In Est Europa, infatti, per il secondo anno consecutivo si presenta una situazione di ammanco idrico e temperature elevate che sta avendo un impatto negativo sulle coltivazioni primaverili, portando la Commissione Europea ed il Dipartimento di Agricoltura Statunitense a rivedere a ribasso le stime di produzione europea 2025/26 rispettivamente di 4,5 e 2 Mio t a 60 e 58 Mio t.
Areté – The Agri-Food Intelligence Company – è leader in Italia per i servizi di analisi e previsione sui mercati delle materie prime agrifood. Da oltre vent0anni lavora a fianco delle più importanti aziende del settore, delle principali istituzioni nazionali e comunitarie, di Governi esteri, di associazioni di categoria nell’agrifood in Italia e all’estero.
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