Primi sei mesi della produzione del Salame di Varzi: +13%

Primi sei mesi della produzione del Salame di Varzi: +13%

Le origini del Salame di Varzi risalgono a tempi antichissimi

Grande impegno per i produttori del Salame di Varzi DOP. Concluso il 2015, anno particolarmente positivo che ha praticamente azzerato le riserve nelle famose cantine di stagionatura nella zona di produzione del Salame di Varzi DOP, i Soci del Consorzio hanno dedicato e concentrato molte energie nella produzione del famoso prodotto. Il primo semestre, da gennaio a giugno 2016, ha visto così un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 218.631 chili per un totale di 240.000 salami prodotti.

La produzione di affettato invece segna valori stazionari mantenendosi in linea al 2015 con circa 29.823 confezioni per un peso di 3.367 Kg di prodotto certificato. Fabio Bergonzi, Presidente del Consorzio Salame di Varzi, è molto soddisfatto del risultato e afferma “ci auguriamo che questi dai positivi siano confermati anche a fine anno. Abbiamo un prodotto di ottima qualità e siamo contenti che questa qualità ci venga riconosciuta anche dai consumatori”.

untitledLa storia del Salame di Varzi: Le origini del Salame di Varzi risalgono a tempi antichissimi. La tradizione vuole infatti che già i Longobardi utilizzassero il salame come alimento preferito durante le proprie trasmigrazioni sia per le caratteristiche di conservabilità sia per le indubbie proprietà nutritive.

Successivamente il Salame di Varzi approdò nel XIII secolo alle tavole dei signori Malaspina che lo assunsero quale alimento nobile e prelibato, riservato agli ospiti più illustri della propria tavola. Nei secoli successivi, il Salame di Varzi prese via via a diffondersi tra il popolo: con l’ampliamento dell’allevamento suino, anche i contadini e gli agricoltori ripresero a consumare salame, disponibile in maggiori quantità. Il Salame di Varzi diventò così un alimento sempre più presente sulle tavole.

Descrizione del prodotto: Il Salame di Varzi è realizzato con carne di suino macinata e sapientemente mescolata a sale marino, pepe in grani e infuso di aglio in vino rosso. Nella lavorazione del Salame di Varzi, vengono impiegati tutti i tagli di carne, anche le parti migliori come la coscia. La materia prima è attentamente ed accuratamente selezionata per conferire al prodotto stagionato le caratteristiche di morbidezza e profumo che lo contraddistinguono. Al taglio si presenta di forma allungata (intendendo la forma della fetta del salame che deve essere tagliato a becco di clarinetto), consistenza tenera e colore rosso vivo. Il sapore è tipicamente dolce e delicato e si combina ai profumi e agli aromi fragranti e caratteristici strettamente condizionati dai tempi di stagionatura.

Informazioni nutrizionali: Ricco di proteine nobili e sali minerali, il Salame di Varzi DOP ben si adatta ai moderni stili alimentari e alle diverse occasioni di consumo, arricchendole di gusto e sapore.

Il Consorzio di tutela del Salame di Varzi: Il Consorzio inizialmente volontario si è costituito nel giugno del 1984 con lo scopo di conseguire il riconoscimento della Denominazione di Origine, nonché di svolgere attività promozionale, di vigilanza, di tutela e garanzia del prodotto. Oggi vanta 9 Soci dei complessivi 12 produttori. Dal 2001 il Salame di Varzi DOP è certificato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali; i controlli vengono eseguiti dall’Istituto Parma Qualità. Il Consorzio è stato riconosciuto di Tutela con decreto dal MIPAAF il 28/01/2009.

Varzi, 20 ottobre 2016

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