La Torrefazione Marchi alla 71a edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia
“LE GIORNATE DEGLI AUTORI VENICE DAYS”
Sempre c’è un luogo e un tempo per degustare un buon caffè, ogni italiano lo sa e non vi rinuncerebbe per nulla al mondo. Consumato al crepuscolo, davanti al fuoco acceso, nella sconfinata prateria della stagione western, quasi fosse una liberazione dopo una giornata sfiancante. Lo si consuma per smaltire una sbornia in “Ombre Rosse”, lo si beve all’alba a Fort Apache, lo si sostituisce al whisky in “Un Dollaro D’Onore” o se ne fa merce di scambio in “Balla Coi Lupi”. Da sempre nella filmografia neorealistica si mette in luce la moka ottenendo una bevanda corposa, profumata e consistente. Insomma sembra che questo “Oro nero” sia entrato nel cinema, nelle sue scenografie, nelle sue interpretazioni, sin dai primi albori.
Proprio per questo motivo anche quest’anno, in occasione della settantunesima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, si rinnova la partecipazione attiva della storica Torrefazione Marchi, nata come antica bottega-fucina del caffè.
LA TORREFAZIONE MARCHI OGGI
ECCELLENZA E COSTANTE RICERCA DELLA QUALITA’
Nata come antica bottega del caffè, Torrefazione Marchi è oggi un’azienda artigianale.
L’eccellenza di prodotto rappresenta il posizionamento sui mercati e al tempo stesso la mission di Torrefazione Marchi.
Sono stati sviluppati progetti di partnership in Italia e all’estero con realtà produttive di eccellenza: oltre ad Alessi, sono attivi accordi, tra gli altri, con Airest, attraverso la distribuzione negli aeroporti italiani, e con l’Officina Giotto, il consorzio che promuove le lavorazioni carcerarie padovane a cui fanno capo le cooperative Giotto e Work Crossing.
LO SVILUPPO
Due le leve su cui si basa lo sviluppo di Torrefazione Marchi: innovazione e internazionalizzazione. Forti gli investimenti sulla formazione continuativa dei dipendenti: frequentano ogni anno corsi di formazione nei vari rami, indispensabili anche per il mantenimento dell’eccellenza di prodotto di cui si è ambasciatori.
Le nuove cialde per moka, a basso impatto ambientale indicano un investimento in questa direzione: innovazione continua di prodotto senza perdere l’identità artigianale irripetibile del Made in Italy.
La torrefazione ha predisposto, inoltre, uno specifico progetto Web dedicato al pubblico retail. Attraverso un costante investimento sul Web Marketing, Torrefazione Marchi oggi vende i propri pregiati caffè artigianali in tutto il mondo, da Venice Beach in California a Tokyo.
Riguardo all’internazionalizzazione, Torrefazione Marchi sta sviluppando specifici progetti dedicati al B2B in fascia top: l’eccellenza di nicchia è la naturale vocazione dell’azienda artigianale. I principali mercati in cui attualmente si degusta il Café de la Sposa sono: Londra, Tokyo, Dubai, Germania, Francia e USA. La crescita è impostata anche su partnership strategiche con altri marchi dell’eccellenza italiana, con i quali c’è complementarità non solo di prodotto ma anche di identità culturale.
TORREFAZIONE MARCHI E ALESSI
TRADIZIONE E INNOVAZIONE NELLA CREATIVITA’ ITALIANA
LA STORIA
E’ il 1921, quando Giovanni Alessi fonda a Omegna sul lago d’Orta (VB), l’omonima azienda, destinata a diventare una delle più autorevoli Fabbriche del Design Italiano.
Ed è il 1930 quando una moderna e determinata signora veneziana dell’800, Antonietta, fonda la Torrefazione Marchi, frequentata fin da subito dall’entourage dei suoi amici legati al Futurismo. Antonietta gestisce la torrefazione fino al 1941 quando, in pieno conflitto mondiale, è costretta a chiuderla per mancanza di materia prima. Alla fine della guerra il commercio del caffè riprende e negli anni Cinquanta prende le redini Camillo, che ha l’intuizione di creare e brevettare il Cafè de la SposaTM, una miscela ottenuta da otto differenti qualità di arabica scrupolosamente selezionate.
IL PROGETTO
Torrefazione Marchi ha ideato delle innovative cialde per moka, confezionate con il proprio prodotto di punta, il Cafè de la SposaTM, una miscela selezionata delle otto migliori arabiche prodotte al mondo. Le cialde vengono ora proposte in abbinamento alla Caffettiera espresso “Moka Alessi”, disegnata nel 2011 da Alessandro Mendini, uno dei grandi nomi del design italiano. Del progetto “Moka Alessi” Alberto Alessi ama raccontare: “Ho chiesto a Alessandro Mendini (con il quale discorrevo di questo tema da almeno vent’anni) di far nascere un nuovo progetto di Caffettiera provando a mettersi nei panni di mio nonno materno, Alfonso Bialetti, e di interpretarne la geniale invenzione attraverso un uso più consapevole delle leve del design contemporaneo.”
Dunque, storie parallele di antiche tradizioni che si intrecciano nell’innovazione: il caffè, che arrivò per la prima volta proprio a Venezia nel 1650 (fino ad allora, la bevanda era prerogativa del mondo arabo), confezionato in cialde da moka, e la Caffettiera “Moka Alessi”, rivisitazione attuale di un oggetto di culto.
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