Mercati: caffè e nocciole frenano dopo i record, gas in rialzo in Europa

Mercati: caffè e nocciole frenano dopo i record, gas in rialzo in Europa

Bologna, 6 febbraio 2026 | Areté – Dopo mesi di corsa ai massimi storici, il mercato delle commodity mostra segnali di assestamento. Nocciola e caffè correggono dai picchi record raggiunti nel 2025, mentre il gas naturale torna a correre in Europa, trascinando al rialzo anche i prezzi dell’energia elettrica.

Nocciole: prezzi in calo, ma restano su livelli storicamente elevati

La quotazione della nocciola sgusciata turca, dopo aver superato i 18.000 dollari a tonnellata a fine settembre, ha registrato una correzione del 26%, scendendo sotto quota 14.000 dollari/t.
Secondo le analisi di Areté, il ribasso è legato a un rallentamento della domanda, frenata dai livelli eccezionalmente elevati raggiunti dal mercato.

I dati sull’export confermano il trend: tra settembre 2025 e gennaio 2026, le esportazioni turche sono diminuite del 51% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente, toccando il livello più basso almeno dalla stagione 2011/2012.
Nonostante la riduzione dell’offerta, i volumi esportati rappresentano solo il 24% dell’offerta totale stimata per il 2025/26, contro una media storica del 36% nelle cinque campagne precedenti, segnale di una domanda più debole.

Il ridimensionamento dei prezzi non cancella però lo scenario di fondo: a gennaio 2026 le quotazioni restano ancora +68% rispetto a gennaio 2025, sostenute da un’offerta limitata anche sul piano qualitativo, dopo un raccolto turco deludente stimato in 500.000 tonnellate (-36% rispetto al 2024/25).

Caffè: brusca correzione dai massimi del 2025

Negli ultimi dieci giorni il mercato del caffè ha registrato ribassi marcati, allontanandosi dai record toccati nel 2025. Sul mercato finanziario ICE, le quotazioni dell’arabica e della robusta hanno segnato rispettivamente un -16% e -11%, scendendo sui minimi da agosto 2025.

A pesare è soprattutto l’attesa di un rimbalzo produttivo in Brasile, area chiave per produzione ed export. Le prime stime ufficiali di Conab per la campagna 2026/27 indicano una produzione di 66,19 milioni di sacchi, in crescita del 17% rispetto alla stagione precedente, in linea con le previsioni di Areté.

Gas: inversione di tendenza e prezzi in rialzo

Segnali opposti arrivano dal mercato energetico. Dopo aver toccato a fine 2025 i minimi da metà 2024, a gennaio 2026 i prezzi medi del gas naturale in Europa (TTF) sono aumentati del 23% rispetto alla media di dicembre. A fine mese, i contratti sulla prima scadenza hanno raggiunto i 40 €/MWh, i massimi da giugno 2025.

Anche il mercato italiano segue il trend: il PSV ha registrato un aumento del 23%, con un premio rispetto al TTF superiore a 4,3 €/MWh, il livello più alto dall’inizio del 2023.
Di riflesso, salgono anche i prezzi dell’elettricità: il Prezzo Unico Nazionale (PUN) ha segnato un +16% su base mensile, attestandosi a 139 €/MWh, massimo da febbraio 2025.

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