La Filiera “CO2 Zero” è realtà. Brazzale è Carbon Neutral
Grazie a 1,5 milioni di nuovi alberi piantati, da oggi l’impronta di carbonio per tutto il burro e i formaggi prodotti dal Gruppo Brazzale è azzerata
Il gruppo Brazzale, di fronte alle straordinarie opportunità offerte dall’apertura dei mercati, ha deciso circa quindici anni fa di orientare tutto il suo sviluppo verso la creazione di sistemi agroindustriali fondati su una base agricola e zootecnica “sostenibile”, cioè in grado di operare senza sbilanciare l’equilibrio ecologico ed in grado di migliorare l’impatto ambientale provocato dai sistemi tradizionali, nonché la salubrità dei prodotti stessi.
Grazie a 1,5 milioni di nuovi alberi piantati, da oggi l’impronta di carbonio per tutto il burro e i formaggi prodotti dal Gruppo Brazzale è azzerata. Il bilancio fra Co2 emessa e Co2 catturata dalle piante della foresta impiantata in Brasile, infatti, è neutro in virtù della capacità degli alberi di agire come una spugna naturale, assorbendo l’anidride carbonica mentre crescono.
Carbon Neutral è il frutto di una filosofia aziendale sostenibile e di attenti calcoli, convalidati dall’Ente mondiale Dnv-Gl, che consente di raggiungere e mantenere questo eccezionale risultato nel tempo, con un sistema estremamente flessibile, in grado di accompagnare la crescita del Gruppo senza modificarne l’impatto ambientale.
Il Gruppo Brazzale ha scelto di azzerare la propria impronta di carbonio, dopo la riduzione e il calcolo del consumo di acqua, per rispondere a un appello: l’appello del pianeta, l’appello dei consumatori, l’appello rivolto alle persone di buona volontà. Fedele alla propria mission: offrire alimenti buoni, sani, nutrienti e sostenibili sotto tutti i punti di vista, compreso quello economico. Un risultato che da ottobre 2019 sarà comunicato al consumatore, con il logo Carbon Zero in grande evidenza sul pack di tutti i prodotti dell’assortimento Brazzale.
Brazzale Spa: Attiva nel mondo del latte già almeno dal 1784, Brazzale Spa è la più antica azienda familiare italiana del settore lattiero caseario, originaria dell’Altopiano di Asiago, in attività da ben otto generazioni. Oggi il Gruppo vanta sei stabilimenti produttivi sparsi in tutto il mondo, in Italia, Repubblica Ceca, Brasile e Cina e impiega complessivamente oltre 700 dipendenti, per un fatturato complessivo, nel 2018, pari a circa 200 milioni di euro, di cui oltre un terzo esportato dall’Italia nel mondo. Opera sul mercato con i marchi: Burro delle Alpi, Burro Fratelli Brazzale, Zogi, Verena, Alpilatte, Brazzale, Silvipastoril e Gran Moravia. Dal 2003, a Litovel, in Moravia (Repubblica Ceca), produce il formaggio Gran Moravia, stagionato in Italia. A Zanè (Vi), dal 1898, il Gruppo ha la sede principale ed il burrificio Burro delle Alpi.
A seguito della fusione con la famiglia Zaupa, a Monte di Malo (Vi) realizza provoloni, Provolone Valpadana DOP, paste filate e pressate, Asiago DOP. Tutti i prodotti del caseificio di Litovel vengono prodotti con il latte della Filiera Ecosostenibile Brazzale, che nel 2011 ha ottenuto la certificazione di tracciabilità secondo le norme UNI EN ISO 22005:2008. Sempre in Repubblica Ceca, Brazzale ha realizzato la catena di negozi propri con insegna La Formaggeria Gran Moravia, che oggi conta 20 punti vendita, più di 120 commessi, per oltre 1.500.000 clienti all’anno, con il 70% del venduto importato dall’Italia. Nel 2012 ha creato a Shanghai una propria unità commerciale e, nel novembre dell’anno successivo, ha aperto un punto vendita sempre a marchio La Formaggeria Gran Moravia. Brazzale ha sviluppato in Cina, nello Shandong, un caseificio di formaggi freschi per il mercato locale.
26 Settembre 2019
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