Gianpiero Calzolari, presidente del gruppo Granarolo
“Siamo di fronte ad un decremento dei consumi di latte costante che non tenderà ad arrestarsi”
Così Gianpiero Calzolari, Presidente del Gruppo Granarolo, durante la World Milk Day commenta lo stato dell’arte in cui versa il settore: “Nel 2015 c’è stata una flessione dei consumi pari al 9,5% con un prezzo al ribasso della materia prima che oggi è arrivato a soglie addirittura di 20 centesimi al litro nel mercato spot. Questa è una situazione davvero insostenibile per gli allevatori italiani – continua Calzolari – che sono testimoni di una fase in cui il graduale calo del prezzo del latte non consente loro la copertura dei costi di produzione e degli investimenti.
È necessario intervenire con urgenza e con forza. Bene la campagna di comunicazione lanciata dal Ministero a sostegno del valore nutrizionale del latte fresco, bene anche l’etichettatura dei prodotti italiani per rafforzare il rapporto tra i consumatori e i produttori, ma per essere efficace dovrà in prospettiva diventare una misura europea. Non va inoltre dimenticato che quando il latte 100% italiano si fa pagando i produttori 20 centesimi non si consente loro di sopravvivere. Occorre valorizzare anche l’etica del prezzo.
È necessaria una iniziativa congiunturale finanziata dalla comunità per contenere l’eccesso di produzione della materia prima e al contempo il nostro paese deve mettere in campo una propria politica di allineamento tra produzione e trasformazione con grande attenzione all’export. La cooperazione ha proposto di costituire a questo scopo l’interprofessione. Granarolo sta al momento ritirando tutto il latte prodotto dai soci della cooperativa (anche quello in eccesso rispetto allo stimato), ma è allo studio un meccanismo per limitare le produzioni senza danno agli allevatori.
Lo scorso anno le quantità di latte conferite dai soci di Granlatte sono aumentate, rispetto all’anno precedente, attestandosi a 5,6 milioni di ettolitri (+5,6%) e si prevede nel corso di quest’anno di raggiungere i 6 milioni di quintali di latte (+13%) e tutto questo a fronte di un calo dei consumi. Il piano che stiamo mettendo a punto, sorretto da un importante. progetto di crescita industriale e dalla valorizzazione di prodotti Made in Italy all’estero, non andrà naturalmente a incidere sul conto economico.
Il Gruppo Granarolo, uno dei principali player dell’agroalimentare italiano, comprende due realtà diverse e sinergiche: un consorzio di produttori di latte – Granlatte – che opera nel settore agricolo e raccoglie la materia prima – e una società per azioni – Granarolo S.p.A. – che trasforma e commercializza il prodotto finito e conta 14 siti produttivi dislocati sul territorio nazionale, 2 siti produttivi in Francia, 1 in Cile, 2 in Brasile, 1 in Nuova Zelanda. Il Gruppo Granarolo rappresenta così la più importante filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa. Riunisce infatti circa 1.000 allevatori produttori di latte, un’organizzazione di raccolta della materia prima alla stalla con 70 mezzi, 1.200 automezzi per la distribuzione, che movimentano 850 mila tonnellate/anno e servono quotidianamente circa 50 mila punti vendita presso i quali 11 milioni di famiglie italiane acquistano prodotti Granarolo.
La missione del Gruppo all’estero è di esportare la tradizione di prodotti Made in Italy, anche uscendo dal perimetro dairy. Il Gruppo ha infatti diversificato il proprio portafoglio negli ultimi anni. Nei propri laboratori il Gruppo effettua quotidianamente analisi sull’intera filiera produttiva, dalla materia prima al prodotto finito, per garantire al consumatore prodotti di qualità e con elevati standard di sicurezza. Il Gruppo inoltre si avvale di controlli qualità esterni svolti da enti di certificazione internazionale qualificati e garantiti dall’International Food Standard (IFS), dal British Retail Consortium (BRC) e dall’EU organic food certification (CCPB). Dal 2002, il processo produttivo è certificato dal sistema di gestione qualità ISO 9001.
Il Gruppo Granarolo conta oltre 2.400 dipendenti al 31/12/2015. Il 77,48% del Gruppo è controllato dal Consorzio Granlatte, il 19,78% da Intesa Sanpaolo, il restante 2,74% da Cooperlat. Nel 2015 il Gruppo ha realizzato un fatturato superiore a un miliardo di Euro.
Milano, 31 maggio 2016
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