Fuori menu - il laboratorio di Massimiliano Prete

Fuori menu – il laboratorio di Massimiliano Prete

A Torino, il lievitista di Sestogusto trasforma il fuori carta in uno spazio di ricerca per raccontare la pizza come esperienza gastronomica, tra materie prime nel loro momento migliore, impasti sperimentali e percorsi degustazione 

Da Sestogusto, a Torino, il fuori menu è una delle espressioni più immediate del lavoro di Massimiliano Prete. Accanto alle pizze che hanno contribuito a ridefinire il linguaggio della pizza contemporanea in Piemonte, il lievitista salentino costruisce una selezione stagionale in continua evoluzione, pensata per dare spazio alle materie prime del momento e alla parte più istintiva della sua ricerca. Disponibili singolarmente o all’interno dei percorsi degustazione Chef Table e Chef Table Gold, le proposte nascono dall’incontro tra mercato, tecnica e improvvisazione. Pizze pensate per offrire alla clientela un motivo concreto per tornare, stagione dopo stagione, nel locale torinese di Prete.

“I fuori menu nascono dall’idea di valorizzare materie prime che altrimenti farei fatica a inserire in pianta stabile nel menu” ha affermato Massimiliano Prete. “Gli asparagi, ad esempio, sono ottimi in questo momento, ma il resto dell’anno non sono ricchi di sapore o reperibili. Lo stesso vale per i carciofi, ottimali da febbraio ad aprile, e per le melanzane, nella stagione estiva. Quando lavoro con gli ingredienti marini, cerco invece di rispettare i cicli naturali di produzione e crescita. Un prodotto come il gambero rosso di Sanremo, ad esempio, prediligo utilizzarlo da maggio ad agosto. Per ogni topping, così come per le pizze in carta, abbino un impasto ad hoc, a volte sperimentale, magari in attesa di trovare un posto fisso nel menu”.

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