Difficoltà nell’acquisto di Caffè speciali in Brasile
Un numero sempre maggiore di torrefattori mondiali, che, stanno leaderando con i -caffé speciali- brasiliani, stanno vedendo una situazione ed un futuro abbastanza incerto per questo prodotto.
La crescita della domanda per questo tipo di chiccho, é gia all´altezza del consumo di una tazzina su due, specialmente per il grande successo avuto in questi anni, negli Stati Uniti. Tutto questo rincorrere al prodotto, ha fatto si che aumentassero i prezzi.
Varie ditte di Trading, credono e, temono che il mercato futuro brasiliano del chicco, venga ad essere sempre piú difficil e complicato. Il pubblico consumatore, Che, -vuole- questo prodotto, é sempre piú esigente, il che significa che la richiesta sará sempre piú grande.
Insomma, i prezzi di questo caffé nel futuro, stanno spaventando il mondo caffeero.
¨Il mercato attuale, si stá spostando sempe di piú dalla realtá del coltivatore¨ dice un´impresario del settore.
Tutti quanti i produttori, si stanno allontanando mentalmente dalla realtá corrente.
Il caffeicultore, che prima si vedeva guadagnando un piccolo gruzzolo in piú sul di un prodotto di alta qualitá, ad oggi, vede soltano quantitá e… prezzo.
Gli acquirenti abituali americani del caffé brasiliano, dicono che, i brasiliani stanno usando delle basi di prezzo, che, tutti gli anni, sta avanzando sempre di piú verso la vera difficoltá per poter comprare un buon prodotto ad un prezzo giusto.
Questo, sta capitando giá da tre-quattro anni, ma, solo adesso, si ha la chiara idea di quello é stato il mercato caffeero brasiliano in questi anni.
Diversi grandi compratori, stanno -emigrando- per piani alternativi, utilizzando degli altri patronati di prodotto alternativo, o, addirittura comprando altro caffé in altri Paesi, cosi come ha fatto giá da due anni, il signor Chuck Patton, proprietario della importante torrefazione Bird Coffee Roaster di San Diego (USA) che, si é allontanato dai venditori locali e, dai produttori brasiliani, e, dichiara che: ¨Non ho nessun rimorso… compro in Paesi che -hanno bisogno- di vendere e, non sono molto ottusi.
A cura di Gil Manigrassi – Novembre 2015
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