Cucinare la carne di struzzo alla griglia: cosa serve sapere
Tra le varie tipologie di prelibatezze che si possono preparare alla griglia regalando un’esperienza di gusto davvero speciale, la carne di struzzo è una delle più interessanti. In vendita è possibile trovare vari tipi di taglio: la polpa e il filetto sono consigliati per le cotture in crosta, per gli spiedini e per i medaglioni, ma anche per gli arrosti e per il carpaccio; dalla sovracoscia, invece, si possono ricavare le fettine con le quali cucinare le cotolette, gli involtini e le bistecche, senza dimenticare le scaloppine. Infine, per le polpette, per i ripieni e per gli spezzatini vale la pena di fare riferimento ai bocconcini ottenuti dal fuso e alla coscia, che sono apprezzati anche per gli hamburger.
Come si cuoce alla griglia una bistecca di carne di struzzo
Immaginando di ritrovarsi alle prese con una bistecca di carne di struzzo con uno spessore di tre centimetri, per una cottura alla griglia ottimale sono sufficienti un paio di minuti per parte: ovviamente è importante evitare di pungere la carne, perché così facendo si finirebbe per causare la fuoriuscita e la perdita dei succhi. Quella dello struzzo è un tipo di carne che dovrebbe essere proposta lievemente al sangue, dal momento che una cottura eccessiva avrebbe l’effetto di far diventare le fibre troppo dure.
Quale superficie scegliere
Per quel che riguarda la superficie da scegliere per la cottura, è preferibile propendere per una piastra in ghisa molto calda: in questo modo, la carne può rimanere succosa e morbida al proprio interno, mentre lo strato in superficie si cuoce velocemente, così che i succhi possano essere trattenuti e non dispersi. Dal punto di vista del sapore, la carne di struzzo ha un gusto dolce, in quanto è piuttosto ricca di glicogeno; gli esperti raccomandano di abbinarla a un po’ di vino rosso novello, mentre per i contorni non c’è niente di meglio di qualcosa di amaro per un piacevole effetto di contrasto: delle radici, per esempio, o anche la rucola, ma va bene del normale radicchio, sia esso crudo o cotto.
I suggerimenti per un consumo ottimale
La carne di struzzo in frigo si conserva per un paio di giorni al massimo, e di conseguenza deve essere consumata molto fresca. Nel caso in cui si debba preparare un pezzo di carne abbastanza grosso, il suggerimento è quello di estrarlo dal frigo almeno un’ora prima del momento in cui lo si cucinerà, mentre un quarto d’ora è più che sufficiente per le bistecche.
La carne di struzzo si può congelare?
L’ideale sarebbe evitare di congelare la carne di struzzo, in quanto si tratta di una procedura che ha l’effetto di farle perdere il suo gusto, almeno in parte. Va detto, comunque, che una valida alternativa rispetto alla cottura alla griglia può essere individuata in quella al forno. In questo caso è opportuno prima di tutto ripassare con un po’ di burro e olio il pezzo di carne in un tegame, con la fiamma alta, per poi tenere il forno acceso a 180 gradi, per un periodo di cottura di 30 minuti per ogni chilo di carne.
Dove si compra la carne di struzzo
Il sito carnedistruzzo.it è un eccellente punto di riferimento per chi è interessato a comprare la carne di struzzo. Grazie a un allevamento che è stato creato quasi 20 anni fa, in una zona di collina, gli animali possono sperimentare un clima ideale e non sono costretti ad adattarsi al caldo della pianura, troppo umido. Insomma, gli struzzi godono del massimo benessere, per un allevamento condotto in modo naturale e sano.
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