Conosci davvero il caffè? Le risposte a tutte le domande più comuni

Conosci davvero il caffè? Le risposte a tutte le domande più comuni

Caffexpert è una realtà specializzata nella distribuzione di caffè monoporzionato in capsule e cialde mettendo a disposizione della clientela solo i migliori brand del settore. Leader nel proprio campo di riferimento, Caffexpert si occupa anche della vendita di ricambi, di macchine da caffè, di tè, di infusi e di bevande aromatizzate; in più garantisce riparazioni certificate, assistenza e ricambi. La convenienza e gli alti standard di qualità sono i punti di forza che contraddistinguono l’offerta di prodotti I punti vendita Caffexpert consentono di scegliere tra bevande di benessere, infusi e ricambi – sia originali che compatibili – eventualmente anche in comodato d’uso. Il laboratorio di assistenza esegue riparazioni professionali: insomma, le più diverse esigenze possono essere soddisfatte tra gli amanti del caffè sfuso o in mono porzioni.

Proprio al team di Caffexpert abbiamo chiesto di aiutarci a conoscere più da vicino il caffè, bevanda comune e presenza costante nella vita quotidiana della maggior parte degli italiani.

Innanzitutto, perché il caffè si chiama così?

Secondo la versione più diffusa, questo termine deriva da “qahwa”, una parola in lingua araba che vuol dire “eccitante”. Alcuni studiosi, tuttavia, ritengono che le origini del termine siano da far risalire a una località in Etiopia in cui le piantagioni di caffè crescevano in modo spontaneo: una località che si chiamava, appunto, Caffè.

Quando si dovrebbe bere il caffè?

L’orario migliore è quello che va dalle nove e mezza alle undici e mezza del mattino: il lasso di tempo compreso in queste due ore, infatti, è il più adatto per l’assunzione della caffeina. A sostenerlo è un ricercatore e neuroscienziato dell’Università delle Scienze della Salute del Maryland, secondo il quale bevendo il caffè a quest’ora non si corre il rischio di sviluppare una assuefazione nei suoi confronti. Non è raccomandabile, invece, consumarlo tra le otto e le nove del mattino, poiché in questo momento il livello di cortisolo arriva all’apice. Il cortisolo, invece, scende nelle ore successive, mentre un nuovo picco si ha tra mezzogiorno e l’una del pomeriggio.

Quali sono i benefici garantiti da questa bevanda?

Non tutti sanno che tra i molti meriti del caffè va annoverata anche la sua capacità di contrastare l’alito cattivo, o – per essere più precisi – combattere il batterio che è alla base dell’alitosi. A scoprirlo è stata una ricerca che è stata condotta dall’Università di Tel Aviv, in Israele, e che va contro la sensazione di molte persone che, dopo aver bevuto il caffè, hanno l’impressione di ritrovarsi con un sapore poco piacevole in bocca. Il problema dell’alito cattivo è dovuto ad alcuni batteri digestivi dalla cui azione deriva la formazione di gas che determinano un odore sgradevole all’interno del cavo orale. Ebbene, si è verificato che la formazione di tali gas può essere contrastata dai chicchi di caffè. C’è da tener presente che la bevanda può comunque favorire fermentazioni batteriche nel caso in cui venga servita insieme con il latte. Chi soffre di alitosi, in sostanza, può bere il caffè ma a condizione di non macchiarlo, mentre deve evitare il cappuccino.

E altri vantaggi non ce ne sono?

Pare che questa bevanda abbia la capacità di favorire un miglioramento dell’attività cognitiva e dell’attenzione; inoltre, si ritiene che sia in grado di far cambiare opinione e di rendere le persone tolleranti, in quanto favorirebbe l’empatia e la comprensione. Chissà se a Napoli, che è la città italiana in cui se ne consuma di più, sono d’accordo con queste affermazioni.

Il caffè decaffeinato è davvero privo di caffeina?

In buona parte sì, ma non del tutto: la caffeina, infatti, non può essere eliminata al 100 per cento. Ovviamente il caffè che si trova al bar è stato decaffeinato in maniera artificiale; stando a un’indagine condotta dall’Università della Florida, in una tazza di caffè decaffeinato c’è comunque un decimo della caffeina che si ritroverebbe in un espresso normale.

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