Brazzale riceve il “Premio Thiene” 2021
L’amministrazione comunale della città di Thiene premia il gruppo Brazzale per il rapporto con il territorio ed il ruolo attivo nella promozione culturale, sociale e del benessere della famiglia e dei lavoratori
I premi più belli sono quelli che non ti aspetti e che ti arrivano da chi ti conosce bene e ti vede operare tutti i giorni. Ed è per questo che Brazzale, la più antica azienda casearia italiana, è lieta di condividere il “Premio Thiene” ottenuto dalla città di Thiene (Vi). La motivazione che accompagna il riconoscimento è di spessore: “Azienda di antica tradizione familiare ha saputo conquistare un ruolo leader nel settore della produzione casearia, coniugando sapientemente la genuinità del prodotto, la promozione di un welfare volto a sostenere nei dipendenti la famiglia e la natalità e il rispetto dell’ambiente con l’innovazione tecnologica più avanzata proiettata al futuro, in una politica di internazionalizzazione ed export del brand italiano, mai disgiunta dall’attenzione al territorio d’origine e al suo tessuto sociale, culturale e sportivo e ai suoi valori, a sostegno, in particolare, delle capacità e dei talenti dei nostri giovani”.
Il Premio Thiene viene assegnato ogni anno dalla città di Thiene al soggetto o istituzione che abbia guadagnato la gratitudine della comunità cittadina per il proprio operato nel campo del sociale, del lavoro o della cultura. E’ stato il sindaco, Giovanni Battista Casarotto, giunto al decimo anno di amministrazione comunale e al suo ultimo riconoscimento alle eccellenze della città, a consegnare ai fratelli Brazzale il premio, la statuetta della fontana di Bacco e Arianna opera dello scultore vicentino Guelfi.
“Questo premio ha per noi un grande valore simbolico – ha commentato Roberto Brazzale – perché riconosce il valore per il territorio dell’azione di internazionalizzazione compiuta dalla nostra azienda negli scorsi vent’anni. Non è chiudendosi e chiedendo protezione, ma aprendosi ed espandendo i propri cicli produttivi nel mondo, che si produce ricchezza a favore della comunità locale, nonché occasioni di lavoro sempre più numerose e qualificanti sull’onda del progresso di idee e cultura che l’apertura internazionale porta con sé”.
“Concepiamo l’impresa innanzitutto come una comunità di persone”, ha commentato Roberto Brazzale, ritirando il premio insieme ai fratelli Gianni e Piercristiano. “e questo ci ha portati da tempo ad introdurre importanti sostegni alla procreazione, attraverso l’erogazione di una mensilità di premio per i dipendenti genitori di nuovi nati e la possibilità di allungare fino ad un anno i congedi parentali. La nostra rimane un’impresa prettamente famigliare nella quale la proprietà coincide con la gestione e il rapporto umano con i membri della comunità aziendale e di quella locale è sentito come prezioso ed irrinunciabile. Il ruolo dell’impresa nella comunità locale può e deve andare ben oltre la fondamentale funzione di creazione di ricchezza e occasioni di lavoro”.
E’ stato proprio il ruolo centrale di Thiene nel commercio e nell’industria dei formaggi che ha spinto gli antenati degli odierni fratelli Brazzale a scendere, alla fine dell’Ottocento, dall’altopiano di Asiago nella vicina Zanè, dove ancor oggi si trova il quartier generale del gruppo. “La nostra famiglia ha sempre sostenuto l’importanza di Thiene come capitale veneta del latte. Nel 2011 Il Gruppo ha organizzato a Thiene la conferenza annuale di IFCN, l’International Farm Comparison Network e nel 2015 ha realizzato a Thiene il primo Festival del Burro”.
Ma quello fra la città di Thiene e la Brazzale è un rapporto di lungo corso, fatto di vicinanza, non solo geografica, e di tante iniziative in moltissimi settori, oltre a quello economico. Da lungo tempo, infatti, Brazzale sostiene attività sportive, musicali, educative, sociali, parrocchiali. A Thiene, nel 1966, Fiorella Benetti Brazzale, madre dei tre fratelli, ha fondato l’Istituto Musicale, e la Brazzale ha sostenuto la creazione dell’Orchestra Crescere in Musica e delle sue attività, ed oggi aiuta la scuola Ludus Musicae; intrattiene stretti rapporti di collaborazione con i principali istituti scolastici superiori, tra i quali il Liceo Corradini, di cui tutti tre i fratelli e loro figli sono stati allievi e del quale l’avv. Roberto è stato presidente per 10 anni, e l’Istituto Tecnico Agrario Ceccato, che ospita annualmente in Moravia. “Dedichiamo questo premio a nostra mamma Fiorella Benetti Brazzale prosegue Roberto Brazzale – che tanto ha amato questa città da fondarvi, nel 1966, l’Istituto Musicale, che aveva saputo portare fino alla statalizzazione come sezione staccata del Conservatorio di Padova, nel 1973”.
“Brazzale Spa è la più antica impresa lattiero casearia italiana, attiva senza interruzioni dal 1784”, ha spiegato il sindaco durante la consegna del Premio Thiene. “Oltre a patrocinare istituti scolastici e culturali, ha contribuito a fare diventare Thiene capitale veneta del latte, che trova nel mercato e nella Borsa Merci la sua espressione più qualificata”.
La consegna del Premio Thiene si è svolta con l’amministrazione comunale al completo, alla presenza del presidente del Consiglio Regionale del Veneto Roberto Ciambetti, dell’onorevole Silvia Covolo, dei consiglieri regionali Giacomo Possamai, Silvia Maino e Stefano Giacomin e di numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali dei Comuni del territorio.
Con un po’ di emozione, il sindaco Casarotto ha concluso la cerimonia con un monito: “Non rimandiamo ad un altro tempo né demandiamo ad altri. E’ questo il tempo e spetta a ciascuno di noi fare la propria parte”.
Brazzale spa. Brazzale spa è la più antica impresa lattiero casearia italiana, attiva senza interruzioni almeno dal 1784 (esistono documenti che attestano l’attività di famiglia già dalla metà del Seicento). La famiglia Brazzale originaria dell’altopiano di Asiago scende dal Monte di Calvene a Zanè nel 1898 per avvicinarsi a Thiene, importante centro di mercato e di logistica ferroviaria. Negli anni 20 del Novecento costruisce il primo burrificio industriale con macchine confezionatrici e celle frigorifere, utilizzate anche dagli ospedali del comprensorio. Tra le due guerre la famiglia Brazzale, che ha depositi a Roma ed in Istria, oltre alla storica produzione di burro che prende il marchio Burro delle Alpi, inizia la stagionatura e commercializzazione dei BRAZZALE S.P.A. formaggi grana piacentini e lodigiani, che per prima inizia a produrre nel Veneto da dopo la Seconda guerra mondiale.
Nel 1954 fonda il Consorzio del Grana Padano ed in quegli anni realizza il nuovo burrificio industriale di Zanè. Gli anni del boom economico sono incalzanti e nel 1968 la famiglia Brazzale realizza il grande caseificio da grana a Campodoro (Pd), con annesso allevamento suinicolo. Nel 1979 nasce il marchio Alpilatte per identificare la linea di prodotti UHT. Il comm. Giovanni Brazzale, patriarca novecentesco, è per molti anni presidente della Banca Popolare di Thiene. Mentre le attività crescono in Italia ed all’estero, si susseguono le generazioni ed all’inizio degli anni 2000 i fratelli Gianni, Roberto e Piercristiano Brazzale, nati e cresciuti a Thiene, prendono il controllo del gruppo realizzando un piano di internazionalizzazione in sintonia con le straordinarie opportunità offerte dai cambiamenti storici di fine ‘900. Dal 2000 danno il via al progetto Gran Moravia, in Repubblica Ceca, ed al progetto “Ouro Branco-Silvipastoril” in Brasile.
Nel 2002 realizzano la fusione delle attività industriali con la famiglia di Antonio e Roberto Zaupa di Monte di Malo, specialisti nelle paste filate. Il resto è storia recente. Oggi il gruppo impiega oggi circa 900 addetti, dei quali la metà in Italia, il triplo rispetto al 2000. Raccoglie circa 250 milioni di litri di latte all’anno, produce circa 35.000 tonnellate di prodotti finiti, esportati in oltre 60 paesi nel mondo. Ha creato una propria catena di vendita al dettaglio di 25 negozi per 1,5 mln di clienti ed esercita l’attività in 10 stabilimenti tra Italia, Repubblica ceca, Brasile e Cina. Proprio di recente ha rafforzato la sua presenza nell’alto vicentino con l’apertura del più grande magazzino robotizzato al mondo per formaggi grana, il nuovo impianto di burri speciali di Cogollo del Cengio ed il costruendo centro logistico di Marano Vicentino. Brazzale rappresenta un caso unico in Italia di azienda lattiero casearia fortemente innovativa, perfino rivoluzionaria, capace di espandere la propria catena produttiva fuori dalle corporazioni nazionali su scala internazionale mantenendo fortissimo radicamento e creazione di valore locali, con la creazione di nuovi prodotti evoluzione della tradizione.
Nel 2011 ha creato la prima Filiera Ecosostenibile certificata, nel 2013 quantificato per prima il Waterfootprint, nel 2018 ha raggiunto per prima nel settore la neutralità di carbonio grazie alla piantagione di 1,5 milioni di alberi sui propri terreni in Brasile. Nel 2021, prima azienda del settore, ha creato il dipartimento scientifico tecnologico Brazzale Science Center assieme all’Università Statale di Milano. Grazie anche all’apprezzamento internazionale del modello Brazzale, il dr. Piercristiano, responsabile tecnologico del gruppo, è stato eletto nel 2020 presidente della Federazione Mondiale del Latte FIL-IDF, la prima volta per un italiano, e Gian Battista è presidente nazionale di Assocaseari.
Zanè (Vi) – 14 dicembre 2021
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