UN CAFFE’ = UN AIUTO – Caffè Vergnano devolve 5 centesimi al Gruppo Abele. Ogni espresso venduto per finanziare un progetto umanitario in Costa d’Avorio
L’apertura del nuovo coffee shop “Eataly incontra Caffè Vergnano alla Mole Antonelliana” coincide con l’avvio di un’iniziativa importantissima: Caffè Vergnano ha deciso di devolvere, ogni espresso venduto, 5 centesimi all’Associazione Gruppo Abele O.N.L.U.S. per finanziare il progetto Communauté Abel di Grand Bassam in Costa d’Avorio . Una grande collaborazione che vedrà coinvolta, oltre alla caffetteria all’interno della Mole, anche quella del nuovissimo “Eataly in collina incontra Caffè Vergnano” inaugurato proprio in questi giorni a Chieri (TO).
Nata nel 1983 in accordo con il ministero di Grazie Giustizia ivoriano, l’Associazione Gruppo Abele O.N.L.U.S. ha lo scopo di offrire un aiuto concreto alla parte debole della società (orfani, bambini di strada, minori e donne in grave disagio economico), offrendo un sostegno alimentare, sanitario, formativo e favorendo il re-inserimento socio professionale oltre a sensibilizzare la popolazione su temi sociali e sanitari urgenti.
“Siamo contenti di poter aiutare concretamente, attraverso collaborazioni umanitarie, una parte della popolazione africana che vive in condizioni di necessità sia economica che sociale. Per questo motivo, abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa, devolvendo una parte dei proventi ricavati dalla vendita del nostro espresso affinché i progetti di formazione, assistenza e sostegno operati in Costa D’avorio possano continuare e progredire ulteriormente”, ha affermato Enrico Vergnano Responsabile Commerciale.
In un contesto in cui il tasso di povertà supera il 50% e l’analfabetismo è al 55,3% e più della metà della popolazione ha meno di 19 anni, il Gruppo Abele opera per dare ad orfani, sfollati di guerra, vittime dello sfruttamento minorile, donne e minori che vivono in condizioni di grave disagio economico e sociale, tutta l’assistenza necessaria, sanitaria, alimentare e formativa per affrontare il futuro con fiducia. Per raggiungere tale obiettivo, la Communauté Abel opera a Grand Bassam (città di circa 80mila abitanti, poco distante dalla metropoli di Abidjan) e nei villaggi limitrofi attraverso importanti sede operative: il Centre Abel, Il Carrefour Juenesse e Il Centre de documentation recherche et formation.
Il primo è un centro educativo di formazione professionale e accoglienza anche residenziale per ragazzi di età compresa tra i 14 e i 21 anni.: oltre ai corsi di alfabetizzazione, francese, cultura generale, vengono impartite nozioni di agricoltura, allevamento e falegnameria per iniziare un percorso lavorativo con tutti gli strumenti necessari (la permanenza al centro dura 3 anni). Il Carrefour Jeunesse, opera, invece, come un vero e proprio centro di aggregazione sociale aperto a tutti, inclusi gli adulti, in cui sono assicurate cure di base socio-sanitarie, corsi di alfabetizzazione, laboratori, attività culturali e sportive , servizi di ascolto e orientamento. Grande impegno è dedicato alla prevenzione dell’Hiv/Aids e malaria. Infine, il Centro di Documentazione, Ricerca e Formazione, realizza numerose ricerche sui gravi problemi sociali che affliggono il Paese, come per es: l’Aids, la prostituzione minorile, i minori orfani.
Nel 2013 si calcola che sono 600 i bambini e ragazzi che frequentano i corsi di alfabetizzazione e 500 quelli coinvolti in attività educative, 100 bimbi frequentano la scuola materna mentre sono 22.422 i pasti erogati dalla mensa comunitaria.
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