TÜV Italia: le informazioni sulla sicurezza dei prodotti alimentari sono sempre più richieste anche dai consumatori

TÜV Italia: le informazioni sulla sicurezza dei prodotti alimentari sono sempre più richieste anche dai consumatori

Sostanze non intenzionalmente aggiunte

Le informazioni sulla sicurezza dei prodotti alimentari assumono sempre più rilievo per le aziende europee, non solo sulla base dei criteri quadro predisposti dalle normative comunitarie, ma soprattutto per la crescente richiesta da parte dei consumatori.

In attesa di un’armonizzazione normativa comunitaria, le grandi multinazionali stanno sviluppando standard interni di conformità, mentre le PMI temono barriere all’ingresso nei mercati dei singoli stati.

Dai produttori di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (MOCA) fino ai rivenditori finali, tutti gli operatori della filiera necessitano quindi di supporto tecnico per la valutazione della sicurezza effettiva di questi materiali e delle sostanze non intenzionalmente aggiunte (NIAS).

TÜV Italia, attraverso i laboratori pH, è un leader nei test sulla sicurezza dei prodotti alimentari per la salute del consumatore, attraverso l’identificazione dei potenziali rischi connessi alle sostanze non intenzionalmente aggiunte (NIAS) usate nei materiali a contatto con alimenti.

Oliver Jacob TÜV

Secondo quanto emerge da uno studio del 2016, realizzato dal centro di ricerche europeo JRC di Ispra, il settore dei materiali destinati a venire a contatto i prodotti alimentari genera un fatturato annuo di 100 miliardi di euro.

Cosa si intende per NIAS?
I materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti sono una potenziale fonte di contaminazione alimentare, poiché possono rilasciare sostanze migranti con diverse caratteristiche tossicologiche a seconda della loro composizione chimica, del tempo di esposizione e delle condizioni fisiche in cui si trovano. La loro identificazione è un parametro critico, dal momento che si tratta per la maggior parte di sostanze sconosciute, non listate e non intenzionalmente aggiunte.

Quali sono le cause?
Le potenziali fonti di NIAS si possono classificare in quattro gruppi principali:
• Processi degradativi di materiali in seguito ad esposizione ad alte temperature, microonde o a processi di irradiazioni.
• Impurità presenti nel materiale grezzo o negli additivi.
• Composti di neo-formazione che si sviluppano per reazione tra sostanze presenti nel materiale di partenza.
• Contaminanti provenienti dal processo di riciclo del materiale stesso.

L’approccio di TÜV Italia
Grazie ai laboratori di pH, TÜV Italia è in grado di supportare tutti gli operatori della filiera nell’identificare i potenziali rischi connessi ai NIAS, guidandoli nell’applicazione di un’analisi efficace del rischio, affinché i propri prodotti risultino sicuri per la salute del consumatore. I laboratori pH, attivi nelle prove per i settori food/food contact e ambientale, sono da sempre impegnati a favorire e salvaguardare la sicurezza in ambito alimentare, oltre che a supportare le aziende agroalimentari e non nella valutazione dell’impatto ambientale. I laboratori, oltre al servizio di analisi del rischio, dispongono di know how e della strumentazione per effettuare analisi che consentono l’individuazione di ogni tipo di molecola (volatile, semi-volatile e non-volatile) oltre a utilizzare un database di composti chimici per la loro identificazione.
L’approccio, basato su uno screening qualitativo e semi-quantitativo, e sull’applicazione di una soglia di preoccupazione tossicologica (TTC, Threshold of Toxicological Concern), porta all’identificazione di tutte le sostanze migrate oltre tale soglia. In base all’elenco delle sostanze aggiunte (IAS) indicate dal cliente, pH è in grado di identificare da un lato NIAS “attesi e dall’altro quelli non “attesi”, basandosi sull’analisi dei cromatogrammi e spettri di massa.
I laboratori pH possono inoltre anche realizzare uno studio chimico sull’origine o le cause della presenza di NIAS, ed eventualmente effettuare una valutazione tossicologica in base all’esposizione con strumenti adeguati.

Laoratori pH fondati nel 1982 e acquisiti da TÜV Italia nel 2013 svolgono, presso la sede di Tavarnelle Val di Pesa (FI), attività di test in ambito food, food contact e sicurezza ambientale. Dall’iniziale interesse in ambito vitivinicolo oggi l’attività copre tutti i settori del food e del food contact, soprattutto relativamente alla prevenzione di frodi, utilizzando tecniche avanzate come la biologia molecolare. Il laboratorio alimenti esegue test di tipo chimico, microbiologico, biomolecolare, eco tossicologico, fitopatologico, sensoriale, food contact, mentre il laboratorio per la sicurezza ambientale e l’igiene industriale svolge test per la valutazione delle emissioni in atmosfera e negli ambienti di lavoro, di scarichi, rifiuti, fanghi da impianti di depurazione, oltre a valutazioni sul rumore e della qualità dei gas medicali in strutture ospedaliere. www.tuv.it/ph

TÜV Italia fa parte del gruppo TÜV SÜD ed è presente in Italia dal 1987. TÜV Italia ha una struttura di quasi 500 dipendenti e 400 collaboratori, con otto uffici operativi sul territorio nazionale, a cui si affiancano i laboratori di Scarmagno (TO) e quelli delle controllate Bytest, a Volpiano (TO) e Benevento, e di quello di pH a Tavarnelle Val di Pesa (FI), acquisiti rispettivamente nel gennaio 2012 e nel gennaio 2013. TÜV Italia organizza periodicamente webinar e seminari gratuiti, dove vengono affrontati I temi tecnici più caldi, altre ai numerosi corsi formativi professionali, dedicati ad approfondire e sviluppare competenze in tutti i settori in cui l’ente opera.

Milano, 11 luglio 2017

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