Trattori e sicurezza, Coordinamento agromeccanici: pericoli da governo e Parlamento
Il percolo viene da governo e parlamento si muore per inesperienza, ma agli Agromeccanici nessun aiuto
Carlo Soricelli dell’Osservatorio Indipendente di Bologna – denunciando sulle colonne de La Stampa di Torino di ieri la tredicesima morte sul trattore dall’inizio dell’anno e i 133 morti del 2016 – dice verità inascoltate e cioè che “la gente continua a farsi male per inesperienza e per la morfologia particolare della nostra Penisola: in collina basta un niente per ribaltarsi con un trattore” e che “nessuno, dal vecchio ministro Luca Zaia, all’attuale Maurizio Martina, se ne è occupato veramente”, con riferimento ai patentini per guidare i trattori.
Come Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), costituito da Unima e Confai, da sempre denunciamo i rischi dell’inesperienza alla guida di trattrici e mezzi agricoli. Abbiamo un parco macchine obsoleto, leggi che non controllano gli imprenditori agricoli che svolgono attività connesse senza i necessari parametri di sicurezza. Eppure, il ministero delle Politiche agricole si rivolge solamente gli imprenditori agricoli, senza curarsi di chi opera in sicurezza, come le imprese agromeccaniche.
Da sempre i contoterzisti sono esclusi dagli incentivi che – è il caso dell’ultimo bando Inail da 45 milioni per la sicurezza – è stato prorogato perché non erano arrivate sufficienti domande. Ma consentire agli agromeccanici professionali di accedere ai fondi è stato precluso e vorremmo sapere se con decisione autonoma dell’ Inail o se dietro consiglio di qualche altro soggetto con interessi di parte.
Prima che ci siano altri morti sui trattori, come CAI vorremmo denunciare un ulteriore rischio: il ddl 2684, che sarà discusso al Senato (primo firmatario Bruno Astorre del PD), col quale si vuole estendere agli agricoltori per hobby la possibilità di immatricolare un trattore e di guidarlo sulle strade. È stata ribattezzata Legge Rovazzi, dal tormentone canoro della scorsa estate, ma così facendo il rischio è che poi si debba piangere di nuovo vittime inesperte nella guida di trattori. Per gli hobbisti valgono tutte le norme di sicurezza?
“Nel frattempo si continuano a rimandare i termini di scadenza per conseguire le abilitazioni all’uso dei trattori – i cosiddetti patentini – che gli operatori professionali hanno già conseguito da tempo. Non vorremmo che il tutto si traduca nell’ennesimo onere burocratico, parificando chi è inesperto nella guida dei trattori e chi ha magari anni di guida professionale come contoterzista.
Roma, 15 marzo 2017
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