Sugar Tax, Busi (Sibeg Coca-Cola): adesso confidiamo nell'azione legale portata avanti dalla Regione Siciliana

Sugar Tax, Busi (Sibeg Coca-Cola): adesso confidiamo nell’azione legale portata avanti dalla Regione Siciliana

Luca Busi (Sibeg): «Il rilancio delle nostre aziende passa dall’abolizione di questa nuova tassa. Grazie a Musumeci e Armao per aver deciso di sostenere l’economia sana dell’Isola»

«Il decreto attuativo della Sugar Tax, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, arriva come un fulmine a ciel sereno: dopo tante rassicurazioni da parte del Governo, a fronte della sfiducia degli imprenditori e della perdita di liquidità dettata dall’emergenza che ha depotenziato il sistema, questa notizia sembra quasi uno sgambetto fatto durante la corsa verso un’auspicabile ripresa economica».

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Ad Sibeg Luca Busi

Così l’amministratore delegato di Sibeg Luca Busi ha commentato il provvedimento del ministero dell’Economia e delle Finanze che contiene le modalità attuative dell’imposta fissata per il prossimo 1° gennaio. Ribadendo la preoccupazione espressa pochi giorni fa da Assobibe, Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende produttrici di bevande analcoliche, l’azienda che imbottiglia Coca-Cola in Sicilia scende nuovamente in campo per manifestare il disappunto su una vicenda che ha tenuto sul filo del rasoio tantissime Pmi italiane, oggi schiacciate dalla crisi.

«Come fare a guardare con ottimismo al futuro? Oggi ci stiamo rialzando per riprendere in mano bilanci e fatturati, preservando posti di lavoro e cercando di spingere nuovamente sull’acceleratore dello sviluppo – continua Busi – l’ultima e l’unica soluzione che ormai ci resta è sperare nell’azione legale portata avanti dalla Regione Siciliana, che già l’anno scorso, appresa la notizia di Sugar e Plastic Tax, si è attivata per impugnare la legge di Bilancio 2020 dello Stato davanti alla Consulta, contestando – tra l’altro – quattro punti (articolo 1, commi 309, 316, 661 e 875) che “violano alcuni articoli della Costituzione e dello Statuto della Regione Siciliana” e che sono fortemente penalizzanti per il nostro territorio».

«Oltre al Covid, c’è un’altra emergenza inderogabile da affrontare: le tasse – continua Busi – il settore l’anno scorso ha subito una contrazione del volume di vendite del -40% e il recupero delle perdite, secondo diversi studi, dovrebbe avvenire non prima della fine del 2022. Non è possibile pensare di inserire un balzello con un impatto medio del + 27% in questo momento così critico. Chiediamo alla Regione Siciliana di andare avanti a difesa dei suoi imprenditori: un sentito grazie va al presidente Nello Musumeci, all’assessore Gaetano Armao e a tutto il governo siciliano, per aver deciso di sostenere l’economia sana dell’Isola».

03 giugno 2021

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