Rosaria, l’impegno nella valorizzazione dell’arancia e del territorio
A Macfrut l’incontro organizzato dalla O.P. siciliana sui rapporti tra il prodotto e la sua origine: dal campo alla promozione, fino alle prospettive future
Un impegno rivolto esclusivamente all’arancia, all’insegna della valorizzazione del rapporto virtuoso tra prodotto e territorio di origine. È quello della O.P. Rosaria, che nel corso di Macfrut, fiera internazionale dedicata alla filiera ortofrutticola, ha organizzato la conferenza “Rosaria, l’arancia siciliana e il suo territorio”. Il tema è stato affrontato dal presidente della O.P. Aurelio Pannitteri, da Armando Roncaglia, presidente del gruppo Roncaglia e artefice del marchio Rosaria e delle sue campagne di comunicazione, e dalla prof. Costanza Nosi, professoressa presso il Dipartimento di Studi Aziendali dell’Università Roma Tre, con la moderazione del giornalista Isidoro Trovato.
La storia di Rosaria nasce oltre 10 anni fa con lo scopo di valorizzare l’arancia siciliana e il suo territorio di produzione attraverso una strategia volta a incontrare le esigenze del consumatore in fatto di qualità, caratteristiche organolettiche, salute e rispetto dell’ambiente. Una vocazione che parte dal campo, prima di tutto con la scelta di occuparsi solo di arance, per non perdere di vista la propria specializzazione storica.
L’altro pilastro è il coinvolgimento dei produttori associati alla O.P., in un percorso di condivisioni degli obiettivi e della strategia della marca. “Con loro si sta facendo un serio lavoro di coinvolgimento reale che ci sta dando davvero molte soddisfazioni – ha dichiarato Aurelio Pannitteri – Loro sanno come e cosa devono produrre affinchè noi possiamo portare la loro arancia sui mercati. Non è semplice ma questo metodo funziona, per noi e per loro. Non è questo fare filiera?”

Scegliere la qualità, nel rispetto dei clienti e della soddisfazione dei consumatori, significa anche investimenti in ricerca e innovazione, sempre nell’ottica delle collaborazioni sul territorio. “Uno dei nostri obiettivi è la necessità di allungare il periodo di maturazione e quindi di commercializzazione dell’arancia rossa – aggiunge Pannitteri – Per questo motivo siamo tra le aziende siciliane che sostengono, con investimento privato, l’attività del CREA di Acireale in questa direzione”.
Rosaria e la comunicazione: L’attenzione per il prodotto e per il territorio si esprimono non solo nell’eccellenza della produzione ma anche in una attività di comunicazione capace di rendere chiaro questo binomio ai consumatori. Grazie alla collaborazione con il Gruppo Roncaglia nasce nel 2005 il marchio Rosaria, un nome che richiama l’origine territoriale e il colore del tarocco rosso, tipico delle varietà di arance che crescono alle pendici dell’Etna. “Chiamatela per nome” è infatti il payoff delle campagne che in poco più di 10 anni hanno portato il brand a essere uno dei più conosciuti dai consumatori nel panorama ortofrutticolo, come rilevato dalla ricerca di mercato condotta nel dicembre del 2015 dal prof. Guido Ancarani e dal suo staff. Armando Roncaglia ha raccontato attraverso le immagini questo percorso di comunicazione, dalle campagne stampa agli spot televisivi passando per il celebre jingle cantato da Roy Paci.
Un circolo virtuoso tra imprese e territorio: L’incontro è stato concluso dalla professoressa Costanza Nosi, che ha preso spunto dal caso Rosaria per affrontare in maniera più ampia i temi del rapporto tra prodotto tipico e territorio. “L’Italia è un paese straordinariamente ricco di produzioni agricole e agroalimentari di qualità – ha detto la professoressa Nosi nel suo interventro – Gli imprenditori e i lavoratori, attraverso le loro conoscenze e competenze, valorizzano le risorse locali per commercializzare prodotti di qualità, caratterizzati principalmente dall’area geografica di provenienza”.
“Alcune di queste imprese – ha concluso la Nosi – sono in grado di realizzare iniziative di valorizzazione della propria produzione che si riverberano positivamente su tutto il territorio. In sostanza, si genera un circolo virtuoso che nasce dall’iniziativa promozionale di una singola impresa che è in grado di costruire notorietà e consapevolezza della propria marca e allo stesso tempo traina l’intera produzione locale”.
Rimini, 15 settembre 2016
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