Ristorazione, in 2 Family Business su 3 c’è il POS da oltre 3 anni. Nel 39% pagamenti via link, nel 28% QR Code
Le imprese familiari puntano con decisione sulla digitalizzazione dei pagamenti, spinti soprattutto dall’esigenza di soddisfare le esigenze di consumatori più evoluti
● Imprese familiari italiane sempre più digitali: il 42% ha introdotto il POS da oltre cinque anni, il valore più alto fra le cinque nazioni analizzate dall’Osservatorio Family Business di SumUp; il 25% da più di tre anni, solo il 3% meno di sei mesi fa.
● Si diffondono modalità innovative di pagamento, in particolare i pagamenti via link (39%) e il QR Code (28%).
● A incentivare la digitalizzazione è soprattutto la richiesta del mercato (58%), solo l’8% è spinto dalle sanzioni introdotte dal 30 giugno con il decreto PNRR 2.
● L’incertezza economica è la principale sfida da superare secondo il 65% del campione, seguita dalla mancanza di finanziamenti (26%).
Due family business italiani su tre hanno introdotto il POS da più di tre anni – il 42% di questi oltre cinque anni fa, molti di più dei “colleghi” tedeschi (32%), francesi (26%), inglesi (23%) e svizzeri (15%) – e sono sempre più presenti modalità di pagamento innovative, come i pagamenti via link (proposti dal 39% delle imprese familiari), i digital wallet (33%) e i QR Code (28%). Le imprese familiari puntano con decisione sulla digitalizzazione dei pagamenti, spinti soprattutto dall’esigenza di soddisfare le esigenze di consumatori più evoluti, come afferma il 58% degli imprenditori, mentre soltanto l’8% è stato incentivato dalle sanzioni introdotte il 30 giugno scorso con il decreto PNRR 2.

Accelerare la digitalizzazione della propria attività consente di restare competitivi sul mercato, nonostante l’incertezza economica degli ultimi anni, che in Italia è avvertita maggiormente che in altri paesi: è la prima sfida da superare per il 65% delle imprese familiari, contro il 53% dei family business inglesi, il 35% di francesi e svizzeri e il 31% di quelli tedeschi. Sono i risultati dell’Osservatorio Family Business condotto da SumUp – l’azienda leader a livello globale nella tecnologia finanziaria che serve oltre 4 milioni di small merchant in tutto il mondo – in 5 nazioni (Italia, Francia, Germania, UK e Svizzera).
“Dalla ricerca emerge una forte preoccupazione delle imprese familiari italiane per la situazione di incertezza economica, molto superiore a quella delle altre nazioni analizzate, a causa delle difficoltà degli ultimi anni, dalla pandemia alla crisi geopolitica – fino ai rincari”, commenta Umberto Zola, Growth Marketing Lead di SumUp. “Ma i family business stanno reagendo investendo nella propria attività e in particolare nella digitalizzazione, adottando strumenti digitali come il POS, i Pagamenti via link e il QR Code, sempre più richiesti dai consumatori. Le abitudini di acquisto, infatti, stanno diventando via via più digitali, a partire dal trend in crescita dei pagamenti cashless e contactless: è dunque indispensabile per gli esercenti rimanere aggiornati sulle esigenze dei clienti e i trend emergenti e affrontare così la concorrenza nel modo migliore”.
Dall’incertezza economica alla mancanza di clienti: le principali sfide per le imprese familiari europee. Oltre al tema dell’incertezza economica, a rappresentare la sfida principale per le imprese familiari italiane, così come per quelle francesi, è la mancanza di finanziamenti (rispettivamente 26% e 28%). La Svizzera, invece, colloca al primo posto – a pari merito con l’incertezza economica – il timore relativo al calo degli acquisti dovuto alla pandemia (35%): una paura che ricopre il secondo posto in classifica per la Germania (32%) e il terzo per Francia (26%) e Italia (21%). Anche la mancanza di clienti è un’evidente fonte di preoccupazione per le famiglie imprenditrici europee, rappresentando – dopo l’incertezza economica – il timore principale per Inghilterra (40%) e Svizzera (30%).
Gestione familiare: aumento di reddito per il 46% delle imprese italiane. Nonostante le incertezze per il futuro, i benefici economici derivanti dalla gestione di un business familiare sono evidenti per molte nazioni. Le imprese familiari italiane, in particolare, sono quelle che, insieme alle tedesche, hanno percepito un aumento di reddito maggiore dal momento in cui hanno iniziato a gestire il proprio business (rispettivamente 46% e 63% ). A seguire, si posizionano Inghilterra (44%), Francia (39%) e Svizzera (34%).
Dal POS al Pagamento via link, fino al QR code: le modalità di pagamento sono sempre più innovative. In Italia, l’introduzione del POS è avvenuta principalmente come conseguenza dell’evoluzione delle esigenze del mercato relativa agli ultimi anni: soltanto il 3% delle imprese familiari italiane, infatti, l’ha introdotto negli ultimi 6 mesi. Un processo avviato specialmente dalla generazione dei trentenni (29%), come anche in Inghilterra (28%), mentre in Francia è guidato dai ventenni (27%), in Germania e Svizzera dai cinquantenni (rispettivamente 37% e 35%). La ricerca evidenzia anche la propensione dei family business italiani a utilizzare diverse modalità di pagamento. Si collocano infatti al primo posto per l’adozione dei pagamenti con carte, con il 100% del campione che offre questa soluzione ai propri clienti, seguiti dagli imprenditori tedeschi (95%) e francesi (91%). E in seconda posizione per l’utilizzo di modalità più innovative come i pagamenti via link (39%, superati solo dagli inglesi col 44%), e i pagamenti attraverso QR Code (28%, dietro agli svizzeri, primi col 50%).
A dimostrare l’efficacia di queste nuove tipologie di pagamento sono proprio alcune aziende familiari che, grazie all’utilizzo del POS o di funzionalità come il Pagamento via link messe a disposizione da SumUp, hanno migliorato e semplificato in poco tempo la gestione della propria attività. “Utilizziamo i Pagamenti via link di SumUp per le consegne a domicilio: il cliente ci chiama, effettua l’ordine e noi gli inviamo istantaneamente il link per il pagamento”, spiega Giorgia Artusa, proprietaria della Pizzeria Artusa’s di Muggiò. “In questo modo riduciamo le tempistiche di consegna e riceviamo molti ordini in maniera diretta, non solamente da piattaforme esterne”.
“I clienti stranieri, con i quali lavoravamo moltissimo soprattutto prima del Covid-19, utilizzavano quasi unicamente il POS: man mano questo è avvenuto anche con gli italiani”, continua Laura Fiori di Cantina Sorres. “Grazie al POS, inoltre, è possibile pagare ovunque, anche in vigna, in mezzo alla natura. Usare questo strumento ci ha permesso di non perdere alcuna vendita”.
L’indagine è stata condotta da SumUp nel periodo 15 agosto – 25 agosto 2022 attraverso una survey a cui hanno partecipato oltre 1.000 business familiari di 5 diverse nazioni (Italia, Francia, Germania, UK e Svizzera), parte della base utenti di SumUp.
SumUp. SumUp è l’azienda leader a livello mondiale nel settore della tecnologia finanziaria, con l’obiettivo di democratizzare il settore dei pagamenti digitali per i piccoli commercianti. Fondata nel 2012, SumUp è il partner finanziario di oltre 4 milioni di esercenti in più di 35 mercati nel mondo, aiutandoli ad avviare, gestire e far crescere la loro attività. Attraverso la sua Super App, SumUp offre ai piccoli commercianti un conto e una carta aziendale gratuiti, un negozio online e una soluzione di fatturazione, oltre a pagamenti di persona e a distanza perfettamente integrati con i terminali per carte e i registratori di cassa SumUp. Con l’intento di valorizzare il proprio successo, SumUp si è impegnata a donare l’1% del proprio fatturato a sostegno di cause ambientali, educative e imprenditoriali. Nel 2022 la società è stata riconosciuta come Top Global Employer per la comunità LGBTQ+ dallo Stonewall Workplace Equality Index.
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22 settembre 2022
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