Perchè le donne vivono più a lungo degli uomini
Gli esperti dell’Osservatorio Grana Padano hanno valutato le abitudini alimentari delle donne – I consigli agli uomini per evitare l’invecchiamento precoce
Per questo motivo l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano ha analizzato le abitudini alimentari degli over 40 e valutato le differenze nutrizionali e di stile di vita tra i due sessi, differenze che possono, in qualche modo, predisporre a un miglior invecchiamento. Dall’analisi dei dati rilevati di circa 4000 persone intervistate è emerso che effettivamente le donne mangiano diversamente dagli uomini, in particolare mangiano in modo significativo più proteine, più vitamina A, acido folico e vitamina C, mangiano più verdura e pranzano più spesso a casa, rispetto agli uomini che di frequente consumano il pranzo fuori casa.
I ricercatori dell’Osservatorio ipotizzano che il beneficio sia dato prevalentemente dal maggiore consumo di verdura delle donne, probabilmente per l’azione antiossidante data dai polifenoli, carotenoidi, vitamine e sali minerali. L’indagine mette anche in evidenza che gli uomini del campione utilizzato hanno un comportamento meno virtuoso che influisce maggiormente sulla loro salute. Infatti, gli uomini intervistati utilizzano più alcolici, in quantità tripla rispetto a quella consumata delle donne, più bibite zuccherate e fumano di più. Il 69% delle donne intervistate non ha mai fumato, mentre tra gli uomini intervistati circa la metà è o è stata fumatrice. Se l’alcol è un fattore che predispone all’invecchiamento precoce, il fumo è sicuramente una cattiva abitudine che assicura danni permanenti che possono dimostrarsi molto pericolosi in età anziana.
“L’invecchiamento rappresenta un processo biologico estremamente complesso derivante dall’interazione tra l’individuo e l’ambiente; l’alimentazione rimane il fattore ambientale facilmente modificabile – spiega la Dott.ssa Michela Barichella, medico dietologo, ASST Gaetano PINI-CTO Milano e membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Grana Padano – Una giusta quota proteica e le vitamine rimangono un punto fondamentale per la salute e il benessere, soprattutto se abbinato ad attività motoria quotidiana”.
Uno studio della dott.ssa Barichella, pubblicato di recente sulla prestigiosa rivista Neurology, dimostra che l’integrazione nutrizionale abbinata all’attività fisica migliora la performance motoria e riduce l’inabilità.
I Consigli degli esperti dell’Osservatorio Grana Padano agli uomini per evitare l’invecchiamento precoce
Garantire il fabbisogno proteico. Si raccomanda almeno 1,1 grammo di proteine al giorno da assumere con il secondo piatto (carne, pesce, formaggio) per assicurare una buona massa muscolare.
Mangiare più verdura a foglia verde per garantire l’acido folico.
Utilizzare latte e latticini, yogurt, Grana Padano DOP grattugiato o a scaglie quotidianamente per garantire il giusto apporto di aminoacidi essenziali, calcio, vitamina B12, A e antiossidanti come zinco e selenio.
Limitare l’alcol a non più di 2 bicchieri di vino (125 cl cad.) al giorno.
Non fumare, anche pochissime sigarette producono danni e provocano l’invecchiamento precoce.
Praticare ogni giorno attività fisica aerobica a bassa e media intensità, esercizi di rinforzo muscolare, senza esagerare ed evitare stress fisici eccessivi nello sport.
Educare l’intervistato ad una corretta alimentazione e suggerire uno stile di vita quale prevenzione primaria, secondo quanto identificato dal programma “Guadagnare Salute” del Ministero della Salute.
Ottenere una stima qualitativa dell’assunzione di nutrienti e delle abitudini quali fumo e attività fisica.
Fornire al medico un pratico strumento operativo per eseguire l’anamnesi nutrizionale, paragonare i dati raccolti con i LARN e indicare al paziente gli alimenti da ridurre o aumentare per equilibrare l’apporto di nutrienti.
Identificare i principali errori nutrizionali e di stile di vita degli italiani e diffondere la cultura della good practice. Metodologia
Ogni medico, pediatra, dietista e operatore sanitario, effettua l’anamnesi in un’area riservata online dove risiede il software. L’anamnesi è somministrata solo a soggetti che non soffrono d’importanti patologie ed è effettuata come una ricerca osservazionale (il medico intervista il suo assistito, o il genitore nel caso di minori) l’intervista è guidata da un questionario elettronico che raccoglie: età, sesso, peso e altezza per calcolare il BMI, la circonferenza addominale, lo svolgimento di attività fisica, il tempo trascorso in attività sedentarie (guardare la TV, utilizzare il PC, fare giochi elettronici) e l’abitudine al fumo.
La parte alimentare valuta la frequenza di assunzione settimanale o mensile dei più importanti e diffusi alimenti consumati in Italia, i dati dichiarati vengono elaborati dal software che calcola il contenuto in macronutrienti e micronutrienti e di conseguenza quanti se ne sono assunti con la dieta abituale. Il software elabora e somma i nutrienti assunti e li paragona al fabbisogno giornaliero di ogni individuo, distinto per età e sesso, per valutarne lo scostamento rispetto ai valori LARN. Le eccedenze e deficienze di nutrienti significative vengono evidenziate per correggere l’errore nutrizionale emerso dall’anamnesi. Gli scostamenti dei nutrienti vengono poi riclassificati in cibi da assumere più o meno frequentemente. Oltre a ciò il software permette, solo al medico, di suggerire comportamenti personalizzati in base al quadro clinico del soggetto e produce un documento che può essere consegnato agli intervistati. Comitato scientifico OGP
Prof.ssa Michela Barichella: Medico specializzato in scienza dell’alimentazione, Direttore U.O.S. Dietetica e nutrizione clinica CTO Gaetano Pini, Milano. Prof.ssa a.c. Università degli Studi di Milano. Presidente di Brain and Malnutrition Association.
Prof. Claudio Maffeis: Medico Pediatra, esperto di nutrizione e obesità infantile, Docente di metabolismo e nutrizione in età evolutiva dell’Università di Verona, Direttore della U.O.C. di pediatria ad indirizzo diabetologico e malattie del metabolismo nutrizione clinica e obesità dell’Ospedale Borgo Roma, Verona.
Prof. Sergio Coccheri: Medico specializzato in cardiologia e angiologia, Ordinario di Malattie cardiovascolari dell’Università di Bologna.
Prof. Davide Festi: Medico specializzato in gastroenterologia. Ordinario di Gastroenterologi e Coordinatore del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia, dell’Università di Bologna.
Dott. Lorenzo Ventura: Medico specializzato in medicina interna, esperto in malattie metaboliche dello scheletro e reumatologia.
Dott.ssa Erica Cassani: Medico specializzato in scienza dell’alimentazione, presso U.O. Centro Parkinson e Struttura semplice di Dietetica e Nutrizione Clinica.
Prof. Alessandro Lubisco: statistico, Docente di scienze statistiche dell’Università di Bologna.
Desenzano del Garda, Brescia, 8 ottobre 2019
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