L’indicazione dello stabilimento produttivo importante strumento per la competività
Siamo favorevoli che in etichetta vengano fornite il maggior numero possibile di informazioni
“L’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione dei cibi è un preciso segnale di sostegno alle produzioni agroalimentari del nostro Paese che si distinguono per qualità e sicurezza e che devono puntare sempre più sull’internazionalizzazione. Potendo contare su un quadro normativo certo e chiaro”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, in relazione al decreto legislativo sull’etichettatura approvato oggi in Consiglio dei ministri.

“Siamo favorevoli – ha proseguito Giansanti – che in etichetta vengano fornite il maggior numero possibile di informazioni, puntuali e trasparenti, a tutela del consumatore e della qualità di un prodotto che le nostre imprese devono e vogliono vedere competitivo su scala globale”.
“Questo decreto è dunque di importanza certa, ma è necessario – ha concluso il presidente di Confagricoltura – che il sistema dell’etichettatura in tutti i suoi aspetti, in virtù della vocazione internazionale della nostra attività d’impresa, venga regolamentato a livello europeo”.
Roma, 15 settembre 2017
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