LENTI, puro Cotto per puro piacere, battezza il ritorno delle Chellerine
La Birra di Torino si presenta in abbinamento al Prosciutto Cotto di Torino
Continua la “campagna” Lenti “Torino da mangiare”: l’azienda dal 1935 specializzata nella produzione di prosciutti cotti e arrosti di alta qualità dedita all’eccellenza e alla “purezza” dei prodotti – “Puro cotto per puro piacere” recita il payoff – sarà protagonista del lancio di una birra tutta speciale. Perché per essere un punto di riferimento nel mondo dell’enogastronomia servono simboli riconoscibili. Così come Lenti, che per la sua nuova campagna ha scelto un claim che ricorda che Torino non è solo gianduiotti, agnolotti, grissini, il «bicerin», ma anche un prosciutto cotto unico nato all’ombra della Mole, anche la birra vuole la sua parte: nasce così una birra per la città, la birra di Torino. Si chiama «Chellerina» dal tedesco «Kellnerin» ovvero la cameriera che serve nelle birrerie. Ma non si tratta del solito gusto esterofilo degli italiani pronto a immortalare sull’etichetta le bionde e giunoniche ragazze dell’Oktoberfest. A Torino «Chellerina» è tutta un’altra storia e ricorda le cameriere, incubo delle signore torinesi, delle birrerie chiuse nell’800 per la rivolta delle mogli*.
L’idea nasce da un’alleanza tra birrifici. I mastri birrai Riccardo Miscioscia (Birrificio La Piazza), Maurizio Griva e Graziano Migliasso (Birrificio San Paolo), Mauro Mascarello (Birrificio Torino) e Renzo Losi (Black Barrels) hanno siglato un accordo per produrre una birra sola per Torino. L’esordio è stato il 25 settembre al birrificio La Piazza di via Durandi 13 con la ‘cotta pubblica’, primo atto delle celebrazioni per i dieci anni della «Piazza dei mestieri», la fondazione nata e cresciuta con finalità educativa ma diventata, tra tante altre cose, anche un punto di riferimento per la «Torino capitale del gusto».
Seguiranno alcune degustazioni della birra Chellerina che vedono Lenti protagonista, in particolare al Birrificio San Paolo venerdì 12 dalle 19 con il prosciutto cotto Lenti&Lode e focaccia, e al Birrificio Torino lunedì 15 dalle 19 con altri prodotti Lenti.
* LE CHELLERINE. Correva l’anno 1865.
Centoquarantuno anni fa a Torino c’erano 114 birrerie ovvero posti dove la birra veniva prodotta e spillata. Il luogo simbolo in città era la Boringhieri – che sorgeva più o meno dove c’è piazza Adriano e nei locali abbattuti nel 1961 – qui nacque la moda di far servire la birra da avvenenti ragazze torinesi ma tutte rigorosamente bionde e, secondo la leggenda metropolitana dell’epoca, molto disponibili. Alla Boringhieri fu un successo e in città le chellerine divennero un esercito. Arrivarono a essere 670, avvenenti e prorompenti, roba da capogiro per i torinesi dell’epoca. Si racconta che le giovani provenissero soprattutto dal Borg del Fum o da Porta Pila e che più di un marito si sia preso una sbandata per loro. Per ogni colpo di testa maschile da qualche parte in città c’era una donna arrabbiata e alla fine in perfetto stile «Bocca di rosa» le signore si coalizzarono. La gelosia di madame e madamine trovò una potente sponda nei giornali conservatori dell’epoca e partì una campagna contro quell’«armata di rovina-famiglie». Un movimento d’opinione che convinse la Camera Subalpina a porre fine a tutto. Un decreto stabilì la chiusura immediata delle birrerie che avevano al loro servizio personale femminile. Così ben 109 delle 114 birrerie torinesi chiusero i battenti. La prima sera dopo l’approvazione ne rimasero solo cinque, tutte rigorosamente con personale maschile, ma soprattutto semivuote. Era finita un’epoca.
Venerdì 12 dicembre dalle ore 19: Birrificio San Paolo, Via Airasca 11/B
Lunedì 15 dicembre dalle ore 19: Birrificio Torino, Via Parma 30
Lenti Una famiglia, quattro generazioni, ottant’anni di esperienza e una specializzazione, la cottura delle carni. Il grande patrimonio di tradizione dell’azienda, che ha sede a Santena in provincia di Torino, si traduce nella ricetta d’eccellenza con cui Lenti prepara i suoi prodotti, la “Ricetta del Puro Piacere” che conferisce da sempre un gusto delicato e unico ad ogni prodotto e che consiste sempre nella selezione rigorosa di materie prime di alta qualità, nella lavorazione tradizionale dei maestri salumieri Lenti, specialisti nella “cottura” lenta delle carni, e nell’impiego di spezie pregiate secondo le ricette originali di Attilio Lenti. Senza mai aggiungere glutine, lattosio e caseinati, ingredienti ogm, polifosfati e glutammato.
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