Granarolo sostiene la diffusione dell’app Immuni sull’etichetta di milioni di bottiglie di latte

Granarolo sostiene la diffusione dell’app Immuni sull’etichetta di milioni di bottiglie di latte

E’ partita un’iniziativa di sensibilizzazione al fianco del Ministero per l’Innovazione e del Ministero della Salute: sulla bottiglia di latte un QR Code per scaricare la app Immuni

Granarolo S.p.A. ha deciso di sostenere la diffusione di Immuni, l’applicazione per la notifica di esposizione al rischio di contagio da Covid-19 realizzata dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione e gestita dal Ministero della Salute. Su circa 10 milioni di bottiglie di latte che ogni mese vengono commercializzate, a partire dal 6 novembre compare in etichetta un QR Code che consente di scaricare l’applicazione “Immuni”.

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In questa nuova fase dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19, Granarolo fa così appello al senso di responsabilità di ciascuno ai fini del contenimento del contagio. A partire da novembre sulle etichette di tutti i formati (500ml, 1L, 1,5L) delle referenze di latte fresco e alto pastorizzato a marchio Granarolo – Latte Fresco Alta Qualità, Latte Fresco Piacere Leggero, Latte Più Giorni Intero, Latte Più Giorni Parzialmente Scremato – compare il logo della app Immuni e il QR Code.

“Abbiamo deciso di dare una mano in un frangente di grande delicatezza per il Paese mettendoci a disposizione del Governo con l’elemento più prezioso che abbiamo, la nostra etichetta, che ogni giorno entra nelle case di milioni di italiani per accompagnare il rituale della colazione”, ha commentato Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo. “Immuni è uno strumento importante per monitorare e limitare i contagi sempre più numerosi. I nostri consumatori potranno scaricare con un semplice cellulare la App, nella speranza di un prossimo ritorno alla normalità”.

Sviluppata nel pieno rispetto della normativa italiana e di quella europea sulla tutela della privacy, l’app Immuni si può scaricare sui cellulari in tutta Italia e si propone come un aiuto tecnologico per limitare la diffusione del virus COVID-19, contribuendo a tutelare noi stessi e le persone vicine o che incontriamo quotidianamente. Il suo impiego è volontario. Attraverso l’app gli utenti di telefoni cellulari ricevono notifica di eventuali esposizioni al virus. L’app scambia codici alfanumerici degli utenti, non registra nominativi e altri elementi che possano ricondurre all’identità della persona positiva o di chi abbia ricevuto notifiche.

Recentemente Immuni ha ampliato il suo raggio d’azione ed è diventata interoperabile con le applicazioni di notifica di esposizione al rischio di contagio adottate dagli altri Paesi europei e che utilizzano analoga tecnologia. L’Italia, insieme a Germania e Irlanda, fa parte del primo gruppo di Stati dell’Unione ad aver avviato l’interoperabilità delle applicazioni, resa possibile grazie all’impegno della Commissione europea.

Gruppo Granarolo. Il Gruppo Granarolo, uno dei principali player dell’agroalimentare italiano, comprende due realtà diverse e sinergiche: una cooperativa di produttori di latte – Granlatte – che opera nel settore agricolo e raccoglie la materia prima – e una società per azioni – Granarolo S.p.A. – che trasforma e commercializza il prodotto finito e conta 13 siti produttivi dislocati sul territorio nazionale, 2 siti produttivi in Francia, 3 in Brasile, 1 in Nuova Zelanda, 1 nel Regno Unito ed 1 in Germania. Il Gruppo Granarolo rappresenta così la più importante filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa. Riunisce infatti oltre 600 allevatori produttori di latte, un’organizzazione di raccolta della materia prima alla stalla con 70 mezzi, 720 automezzi per la distribuzione, che movimentano 850 mila tonnellate/anno e servono quotidianamente circa 50 mila punti vendita presso i quali 20 milioni di famiglie italiane acquistano prodotti Granarolo.

La missione del Gruppo all’estero è di esportare la tradizione di prodotti Made in Italy, anche uscendo dal perimetro dairy. Granarolo ha infatti diversificato il proprio portafoglio negli ultimi anni. Il Gruppo si avvale di controlli qualità esterni svolti da enti di certificazione internazionale qualificati e garantiti dall’International Food Standard (IFS), dal British Retail Consortium (BRC) e dall’EU Organic Food Certification (CCPB). Dal 2002, il processo produttivo è certificato dal sistema di gestione qualità ISO 9001. Il Gruppo Granarolo conta 2.772 dipendenti al 31/12/2019. Il 77,48% del Gruppo è controllato dal Consorzio Granlatte, il 19,78% da Intesa Sanpaolo, il restante 2,74% da Cooperlat. Nel 2019 il Gruppo ha realizzato un fatturato di oltre un miliardo e 300 milioni di Euro.

Gruppo Granarolo

Bologna, 25 Novembre 2020

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