Giornata Mondiale Sicurezza e Salute sul Lavoro – Carlsberg Italia verso l’obiettivo Zero incidenti
In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza e Salute sul lavoro, Carlsberg Italia tira le fila del proprio approccio alla sicurezza. Fondamentali formazione e condivisione della Cultura della Sicurezza a tutti i livelli. Centrale il comportamento delle persone
In occasione della 21sima edizione della Giornata Mondiale della Sicurezza e Salute sul Lavoro l’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha scelto come motto “Anticipare, prevenire e rispondere alle crisi investendo in sistemi resilienti di sicurezza e salute sul lavoro”. Un approccio condiviso da Carlsberg Italia che si impegna da sempre nel garantire la sicurezza delle proprie persone e dei luoghi che le ospitano.
La tutela della salute delle persone in Carlsberg Italia, infatti, costituisce un elemento centrale e da sempre imprescindibile nella strategia dell’Azienda, tanto da confluire, dal 2017, in Together Towards ZERO, il Programma di Sostenibilità del Gruppo Carlsberg che fissa i target per il 2030 in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU e che si concentra su 4 tra le principali sfide globali del nostro tempo: cultura ZERO incidenti, oltre a ZERO emissioni di CO2 , ZERO spreco d’acqua e ZERO consumo irresponsabile.
Anche in un momento di crisi sanitaria come quella che viviamo da oltre un anno, l’Azienda si è mostrata resiliente, grazie all’impegno costante nella diffusione della Cultura della Sicurezza. I dipendenti sono stati coinvolti in un processo formativo utile ad affrontare al meglio i rischi derivanti dalla situazione contingente: sin dall’indomani del lockdown nazionale, sono state attivate tutte le procedure per garantire la sicurezza dei collaboratori interni ed esterni, dalla diffusione capillare delle informazioni sui comportamenti corretti in materia di igiene, alla riorganizzazione dei turni e dei flussi delle persone nel Birrificio di Induno Olona alle disposizioni per il distanziamento sociale, lo smart working e la riorganizzazione delle aree comuni dell’azienda nel rispetto dei protocolli ministeriali. A oltre un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’Azienda è riuscita a proteggere il Birrificio e le sue persone garantendo al contempo la continuità del business.
Centralità dell’aspetto della variabile umana. Ma se l’aspetto procedurale e ambientale è basilare per la sicurezza dei dipendenti, non è sufficiente a garantirla: dietro a ogni infortunio c’è sempre una persona che pensa, prende delle decisioni e si comporta in un certo modo. Per questo, in tema di sicurezza e salute sul lavoro, è importante non tralasciare il comportamento delle persone. Nell’ultimo anno, Carlsberg Italia si è concentrata sull’aspetto comportamentale relativo alla sicurezza della vita in Azienda, adottando il motto “Non passiamo oltre, prendiamoci cura degli altri”. L’obiettivo è quello di andare oltre il semplice invito al lavoratore ad adottare comportamenti sicuri, stimolando gli individui alla segnalazione di atteggiamenti poco sicuri o, al contrario, di apprezzamento per comportamenti virtuosi, in modo da rafforzare le best practice e migliorare costantemente la consapevolezza dei propri atteggiamenti e la percezione del rischio, con la convinzione che un pericolo evitato può essere fonte di danno per un Collega.
“Tra i fattori che contribuiscono maggiormente al verificarsi di un infortunio, il comportamento umano è quello più difficile da correggere e sul quale dobbiamo concentrare il massimo sforzo di correzione”, afferma Manuela Mantovani, Environmental & Safety Specialist di Carlsberg Italia “Segnalare vicendevolmente i comportamenti errati o positivi influisce sul miglioramento delle prestazioni di sicurezza. Agire con calma, valutare insieme cosa si deve fare prima di un’attività imprevista e attivare il Collega verso pratiche di comportamento più sicure sono azioni che guidano verso la Cultura ZERO Infortuni”.
L’efficacia di questo approccio si trova nell’incremento delle segnalazioni di situazioni di rischio anche solo potenziale, da parte del personale: 1310 nel 2019 contro le 450 nel 2018. Si tratta di un segnale inequivocabile di come i dipendenti, a tutti i livelli, stiano facendo propri i temi relativi alla sicurezza e all’importanza della prevenzione.
Una cultura della sicurezza allargata. Mettendo il comportamento delle persone al centro dell’attenzione diventa evidente come il contributo di ogni singolo individuo determini la sicurezza di tutti. È per questo che Carlsberg Italia investe fortemente in formazione allargandola a tutti i dipendenti e collaboratori sulla base della loro funzione, al fine di non tralasciare alcun rischio in ogni singola attività: nel 2019, i dipendenti di Carlsberg Italia hanno effettuato 716 ore di formazione sulla sicurezza. Dopo una flessione nel 2020 dovuta alla pandemia e all’impossibilità di effettuare formazione in presenza, Carlsberg Italia ha investito nella tecnologia necessaria a effettuare la formazione da remoto tornando sui ritmi pre-Covid, con l’erogazione di 276 ore di formazione sulla sicurezza in soli 4 mesi nel 2021. Il piano per i mesi a venire è robusto a dimostrazione della rilevanza del tema in Azienda; protezione e sicurezza non solo nelle attività produttive ma anche lungo tutta la filiera interessata sono al centro di un programma di Guida sicura che coinvolgerà tutti coloro che utilizzano l’auto come strumento di lavoro. La presenza poi dell’alcolock sulla flotta aziendale rappresenta poi il perfetto connubio tra obiettivo Zero Consumo irresponsabile e Cultura Zero Incidenti.
La rete commerciale e tecnica è stata poi dotata di safety kit contenenti attrezzature antinfortunistiche e di primo soccorso a dimostrazione del fatto che Cultura Zero infortuni in Carlsberg Italia non è un motto ma è una Cultura che unisce.
Carlsberg Italia. Il Gruppo Carlsberg entra nella storia della birra italiana quando, nel 1975, sigla un accordo con uno dei maggiori produttori nazionali, Industrie Poretti, per la produzione e commercializzazione dei due marchi Tuborg e Carlsberg (storiche aziende danesi che si uniscono nel 1970). Negli anni il Gruppo Carlsberg acquisisce quote dell’Azienda Industrie Poretti sino ad arrivare al 1998 quando il nome dell’Azienda italiana viene cambiato in Carlsberg Italia e nel 2002 diviene di proprietà totalmente danese. Carlsberg Italia oggi produce e commercializza oltre 1,2 milioni di ettolitri di birra a marchi Carlsberg, Tuborg, Birrificio Angelo Poretti, Kronenbourg 1664, Grimbergen, Brooklyn Brewery. Nel 2011 Carlsberg Italia ha avviato una rivoluzione nel mercato della birra, sviluppando e lanciando DraughtMaster TM Modular 20, il nuovo sistema di spillatura che utilizza fusti in PET al posto dei tradizionali fusti in acciaio e che non utilizza CO 2 aggiunta. Sulla spinta di questo progetto Carlsberg Italia ha ottenuto la certificazione ambientale EPD (Environmental Product Declaration) per le sue birre, prima Azienda birraria al mondo. Nel 2015 Birrificio Angelo Poretti è stato scelto da Padiglione Italia per rappresentare l’eccellenza birraria italiana in qualità di “Birra ufficiale del Padiglione Italia a Expo 2015” dove ha accolto più di 1.000.000 di Visitatori totali e spillato oltre 350.000 birre.
Lainate, 28 aprile 2021
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