A Milano fino al 28 novembre “Cooking fort Art” con lo spazio espositivo di Confagricoltura e il meglio dell’agroalimentare made in Italy

Rossi (Confagricoltura): “La Carta degli Oli non può mancare soprattutto nell’alta Ristorazione. Partiamo dai Ristoranti top per valorizzare l’eccellenza dell’Extravergine”

ConfagricolturaConfagricoltura ha celebrato la “Giornata mondiale dell’olio di oliva” indetta dal COI con un importante evento in apertura della rassegna “Cooking for Art Milano”, dove l’Organizzazione degli imprenditori agricoli è presente, dal 26 al 28 novembre, con un proprio spazio espositivo ed aziende dell’agroalimentare associate.

Presso il ristorante Lume – nell’ambito del complesso polifunzionale W37 che ospita “Cooking for Art” – esperti nutrizionisti, panel leader e ristoratori hanno discusso dei diversi aspetti dell’olio extravergine di oliva (EVO).

“L’olio EVO – ha detto il prof. Luca Piretta, gastroenterologo e docente universitario – ha un ruolo determinante e caratterizzante nella dieta mediterranea, che è un modello alimentare scientificamente validato per favorire il benessere e prevenire le malattie tumorali, cardiovascolari e neurologiche. L’ EVO ha una funzione nutraceutica e, tra l’altro, sembrerebbe avere anche un effetto inibitorio sulla crescita dell’Helicobacter Pylori , il batterio responsabile dell’ulcera e della gastrite; certo gli studi in corso richiedono ulteriori conferme, però il tema è all’attenzione della comunità scientifica”.

olive oil. pouring virgin olive oil on olivesDal canto suo l’esperto di olio EVO e capo panel del COI, Gino Celletti, ha guidato una degustazione di oli in abbinamento con le pietanze preparate dagli chef stellati Luigi Taglienti e Tano Simonato.

“Abbiamo fatto toccare con mano – ha osservato Celletti – come sia importante conoscere le caratteristiche dei diversi extravergini ed il loro differente utilizzo per esaltare sapori e pietanze, pure dell’alta gastronomia. Da ciò l’importanza di una ‘carta degli oli’ che faccia uscire l’extravergine dall’anonimato e ne esalti le peculiarità intrinseche”.

Il presidente della Federazione nazionale di prodotto Olivicoltura Donato Rossi ha rimarcato come “la Carta degli Oli non possa mancare soprattutto nel mondo dell’alta ristorazione; con essa gli oli si possono presentare nel modo più congeniale al consumatore, si raccontano. Ristoratori ed agricoltori devono lavorare in sintonia e sinergia per valorizzare l’eccellenza dell’EVO italiano ed educare il consumatore”.

“Il settore dell’olio di oliva – ha quindi concluso il rappresentante di Confagricoltura – con oltre un milione di ettari olivetati e oltre 800 mila aziende, nonché un notevole import-export, necessita di essere rilanciato e sostenuto in tutte le fasi: dall’incremento della capacità produttiva (le ultime stime di produzione evidenziano l’annata di forte “scarica” con una riduzione del 50 per cento del volume prodotto che non arriverà a 250 mila tonnellate), fino al supporto al mercato (con attività di promozione e informazione al consumatori) che possa aiutare i produttori a ottenere un prezzo più remunerativo per i loro oli. Non si può attendere ulteriormente, il governo deve attivare tutte le misure per rilanciare il settore, che attende ormai da due anni il piano olivicolo”.