"Giornata del sollievo": le rose dei giovani di Confagricoltura ai malati del Gemelli

“Giornata del sollievo”: le rose dei giovani di Confagricoltura ai malati del Gemelli

Anche un fiore può portare sollievo a chi soffre

 

Ne sono convinti i giovani di Confagricoltura che, anche quest’anno, hanno deciso di offrire rose ai pazienti del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, in occasione della XVI “Giornata nazionale del sollievo”, promossa dal ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Fondazione “Gigi Ghirotti”. Saranno 1.700 le rose rosse, gialle e bianche, ibridate a Sanremo, tra le più pregiate sul mercato, donate dalle aziende floricole dei giovani di Confagricoltura Sanremo. Un piccolo gesto per simboleggiare la vicinanza dell’ Organizzazione degli imprenditori agricoli verso chi soffre, proprio nel mese dedicato alla rosa.

Confagricoltura

“Vogliamo – spiega Roberto Fiumara, presidente di Anga Liguria e componente del comitato di presidenza nazionale – simbolicamente avvolgere e abbracciare, con il profumo e la bellezza delle nostre rose, chi è ricoverato al Policlinico Gemelli, nella certezza che anche questo nostro piccolo gesto possa contribuire a dare sollievo a chi soffre ed è malato. Un fiore è sempre un omaggio gradito che allieta il cuore e gli ambienti in cui viene posto e queste rose, frutto del lavoro di noi giovani imprenditori, hanno un valore aggiunto importante: il calore e l’affetto con cui le doniamo”. “Questo connubio, che unisce da anni le rose donate dai Giovani di Confagricoltura Liguria e il Policlinico Gemelli – aggiunge Fiumara – rafforza anche il ruolo “sociale” del comparto primario, a cui Confagricoltura dedica sempre maggiore attenzione, con iniziative di sostegno alla collettività: dall’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e di minori in età lavorativa ai servizi per le persone e le comunità locali, dalle prestazioni che affiancano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative ai progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare.”

La rosa è uno dei fiori più antichi e più amati. Da sempre “patrimonio” della terra ligure, è, insieme a ranuncoli e anemoni, una delle coltivazioni floricole di spicco delle quasi 7.000 aziende florovivaistiche della regione che, con oltre 14.000 addetti e 22.000 occupati nell’intera filiera, rappresentano il settore trainante dell’agricoltura, con circa il 75% della produzione lorda vendibile regionale. Una produzione di altissima qualità che vede la Liguria primeggiare nella ricerca varietale, con la creazione di alcune delle più note specie apprezzate e conosciute al mondo.

Roma, 25 maggio 2017

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