Elettrico, condiviso o ibrido? Per Carlsberg Italia la mobilità è sostenibile
Nell’ambito applicazione della strategia sostenibile Together Towards Zero, nell’ultimo anno Carlsberg Italia ha dato il via a una vera e propria rivoluzione del proprio concetto di mobilità per concorrere al raggiungimento del proprio obiettivo di azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2030.
La green mobility revolution di Carlsberg Italia si concretizza in tre settori diversi: adozione di un sistema di carpooling elettrico; progressiva sostituzione del parco auto; adozione di mezzi logistici sostenibili.
Adozione di carpooling elettrico
“Elettrico non basta, la mobilità dev’essere condivisa”
A giugno scorso, Carlsberg Italia ha firmato con E-Vai, il primo car sharing ecologico lombardo, un accordo che prevede l’adozione di tre autovetture elettriche destinate al carpooling aziendale e l’installazione nelle sedi di Lainate e dello storico Birrificio di Induno Olona (VA) di due colonnine per la ricarica delle autovetture elettriche che saranno messe gratuitamente a disposizione anche di clienti, partner e visitatori.
Con questo progetto, Carlsberg Italia non vuole solo promuovere l’utilizzo di veicoli elettrici, ma si pone l’obiettivo di diffondere il concetto stesso di mobilità condivisa per abbattere le emissioni di CO2 diminuendo gli spostamenti personali per riunioni e viaggi di lavoro.
Progressiva sostituzione del parco auto
“Sostenibile e responsabile, guida un’auto ibrida, ma solo da sobrio…”
Per un’azienda come Carlsberg Italia, per cui la rete commerciale ha un forte impatto sullo sviluppo del proprio business, la flotta aziendale rappresenta uno dei principali fattori di produzione di emissioni di CO2. Cosciente di questo, Carlsberg Italia ha dichiarato di voler sostituire totalmente e progressivamente il proprio parco automezzi con vetture sostenibili.
Ha già compiuto un importante passo in questa direzione siglando un accordo con Toyota che ha permesso di rimpiazzare, ad oggi, il 30% delle proprie autovetture aziendali con delle auto ibride dotate di dispositivo Alcol-lock, tecnologia che non permette di accendere il motore se si è bevuto alcol.
Le nuove autovetture abbattono del 90% le emissioni di ossidi di azoto (NOx), portandole a soli 3.3 mg per km rispetto ai limiti vigenti di 60 mg per le autovetture benzina Euro6 e di 80 mg per i diesel Euro6. Inoltre, la tecnologia dell’ibrido garantisce un cospicuo taglio nelle emissioni di gas climalteranti. Prendendo in considerazione una percorrenza media per autovettura di circa 50.000 km l’anno, l’accordo con Toyota consentirà a Carlsberg Italia di risparmiare 43 tonnellate di CO2 rispetto ai turbodiesel attualmente in uso nella flotta aziendale.
Adozione di mezzi logistici sostenibili
“Anche la nostra birra si sposta in modo…sostenibile”
In collaborazione con Number1, operatore specializzato nella fornitura di servizi logistici integrati nel mondo grocery, Carlsberg Italia ha sostituito i carrelli diesel con carrelli elettrici a grande portata riducendo in modo significativo le emissioni: -90% CO2e (TtW) ovvero -67% emissioni CO2e (WtW).
Inoltre, l’Azienda ha sviluppato un piano di rinnovamento del parco mezzi con l’obiettivo di migliorare la logistica urbana. Il piano prevede l’utilizzo di mezzi LNG nella distribuzione industriale e la progressiva introduzione di mezzi full electric nella distribuzione dell’ultimo miglio.
I mezzi LNG coprono una parte della tratta di trasporto tra lo stabilimento di Induno Olona
(VA) e il magazzino centrale di Settala (MI).
Per le consegne dell’ultimo miglio, in collaborazione con il provider logistico Beverete, a partire dal 2019 anche le consegne nel centro storico di Firenze avvengono con un mezzo full electric. Ciò porterà su base annua ad una notevole riduzione delle emissioni: -90% CO2e (-8,75 kg in un anno) e -89% di PMx (-1,02 kg all’anno).
Carlsberg entra nella storia della birra italiana quando, nel 1975, sigla un accordo con uno dei maggiori produttori nazionali, Industrie Poretti, per la produzione e commercializzazione dei due marchi Tuborg e Carlsberg (storiche aziende danesi che si uniscono nel 1970). Negli anni il gruppo Carlsberg acquisisce quote dell’azienda Poretti sino ad arrivare al 1998, quando il nome dell’azienda italiana viene cambiato in Carlsberg Italia e nel 2002 diviene di proprietà totalmente danese. Carlsberg Italia oggi produce e commercializza oltre 1,4 milioni di ettolitri di birra a marchi Carlsberg, Tuborg, Birrificio Angelo Poretti, Kronenbourg 1664, Grimbergen, Feldschlösschen e Brooklyn Brewery. Nel 2011 Carlsberg Italia ha avviato una rivoluzione nel mercato della birra, sviluppando e lanciando DraughtMasterTM Modular 20, il nuovo sistema di spillatura che utilizza fusti in PET al posto dei tradizionali fusti in acciaio e che non utilizza CO2 aggiunta. Sulla spinta di questo progetto Carlsberg Italia ha ottenuto la certificazione ambientale EPD (Environmental Product Declaration) per le sue birre, prima ed unica azienda birraria al mondo. Nel 2015 Birrificio Angelo Poretti è stato scelto da Padiglione Italia per rappresentare l’eccellenza birraria italiana in qualità di “Birra ufficiale del Padiglione Italia a Expo 2015” dove ha accolto più di 1.000.000 di visitatori totali e spillato oltre 350.000 birre.
Varese, 06 giugno 2019
Vuoi pubblicare la tua notizia su IndexFood?
Visita la nostra pagina dedicata e inizia a pubblicare!


