Dal CAI in Comagri la proposta di Legge sugli Agromeccanici

Dal CAI in Comagri la proposta di Legge sugli Agromeccanici

“Ci aspettiamo che dopo le rassicurazioni del presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, on. Luca Sani, si completi l’iter legislativo per il riconoscimento della figura dell’imprenditore agromeccanico. Sarebbe l’occasione per regolamentare un comparto che conta oltre 10 mila aziende in Italia”.

ConfaiCosì commenta Leonardo Bolis, presidente di Confai e relatore a Montecitorio in rappresentanza del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), che ha depositato ieri una nuova proposta di legge unificata sulla qualificazione professionale e l’inquadramento previdenziale degli imprenditori agromeccanici.

“Abbiamo inoltre comunicato alla Commissione Agricoltura che l’iter per la riunificazione del comparto agromeccanico sta celermente procedendo, aspetto che è stato apprezzato dal presidente Sani e dai presenti”, ha riassunto Silvano Ramadori, presidente di Unima.

Le rappresentanze di Unima e Confai (oltre ai presidenti Ramadori e Bolis il vicepresidente di Unima Massimo Alberghini Maltoni e il coordinatore di Confai Sandro Cappellini) sono state convocate in audizione dalla XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

Fra i temi affrontati, il processo di riunificazione del comparto agromeccanico e alcuni molto tecnici, legati alla revisione e all’applicazione delle macchine agricole, il cui iter appare bloccato, ed alle norme per la prevenzione incendi nei depositi di carburante e nei capannoni, questioni che hanno risvolti burocratici ed economici molto negativi per tutto il mondo agricolo.

“Sul disegno di legge e sulle questioni tecniche prospettate, il presidente Sani ha garantito il proprio impegno personale e della Commissione”, hanno commentato i vertici del CAI al termine dell’audizione.

Roma, 15 ottobre 2016

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