Coronavirus: il probiotico Bifidobacterium longum blocca il processo infiammatorio da Covid-19
Scoperta scientifica: la proteina del probiotico Bifidobacterium Longum blocca il processo infiammatorio da Covid-19
È un’assoluta e inaspettata novità l’isolamento da un Bifidobacterium longum di una proteina, chiamata FN3 (presente sulla superficie), con capacità antinfiammatorie e in grado di attenuare o annullare quelle citochine, infiammatorie, capaci di indurre quella “tormenta polmonare” scatenata dal Covid-19”. La recente scoperta è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Anaerobe (PMID: 32771620). I ricercatori hanno scoperto che questa proteina è in grado di legarsi ad uno dei principali informatori citochinici dell’infiammazione che si chiama TNF-alfa (Fattore di Necrosi Tumorale).
Tale fattore citochinico, scatenando la risposta infiammatoria dovuta al Covid-19, provoca a sua volta un rilascio a cascata di altre citochine infiammatorie tra cui, IL-1B, IL-6, incrementando quindi lo stato infiammatorio fino allo shock e allo stress polmonare. I ricercatori hanno scoperto inoltre che la proteina FN3 di Bifidobacterium longum può legare anche queste citochine inibendone ulteriormente la loro attività infiammatoria. Gli studiosi, a fronte di questi risultati molto promettenti, stanno allestendo uno studio clinico per capire se nei pazienti colpiti da Covid-19 o da altre malattie virali, la proteina di questo interessante probiotico, il Bifidobacterium longum appunto, possa interferire con le varie fasi dell’infiammazione, inibendone gli effetti deleteri e talvolta mortali.
La scoperta sarebbe sensazionale: da una parte si permetterebbe al virus di colonizzare le vie aeree, attivando così le difese immunitarie e creando una sorta di protezione naturale, mentre dall’altra si avrebbe una inibizione o attenuazione del processo infiammatorio e quindi della gravità della malattia.
Che il Bifidobacterium longum avesse capacità immunoregolatorie si sapeva da tempo, tanto è vero che nel Probiotico Vitalongum di Probilive sono stati aggiunti 3 ceppi di Bifidobacterium longum con capacità anti-infiammatorie in vitro molto importanti. Tale particolare probiotico, infatti, ha la capacità di legare e catturare le varie citochine infiammatorie disattivandole o inibendole. Il risultato è quello di ingannare il sistema immunitario e la cascata infiammatoria durante una infezione virale.
Queste scoperte hanno consentito di accelerare le ricerche su questo probiotico particolare, anche se il problema è stato sempre l’impossibilità di produrlo industrialmente, in quanto si tratta di un microorganismo anaerobio (viene ucciso dall’aria) e molto delicato per essere prodotto su larga scala, se non si usano metodologie all’avanguardia. In tale contesto, la partnership tra Probilive e Probiotical, una multinazionale al passo con i tempi su queste tecnologie produttive, ha dato vita al probiotico Vitalongum.
Questo particolare probiotico contiene i 3 ceppi di Bifidobacterium longum microincapsulati (cioè micro-protetti) in elevate quantità, zinco e selenio per rafforzare le attività antinfiammatorie e immunostimolanti, e i prebiotici FOS, vero e proprio carburante sia per i Bifidobatteri che per le cellule del nostro intestino. I bifidobatteri nascono con il parto, soprattutto se naturale, poiché nel neonato sono i primi a colonizzare l’intestino.
Il problema che questi batteri vengono persi con l’età, e i fortunati che riescono a mantenerli nel loro intestino per tanto tempo sono purtroppo pochi. Da qui la nascita del probiotico Vitalongum , che rappresenta uno dei traguardi più importanti per la nostra salute, disponibile al consumatore finale direttamente tramite il sito Vitalongum.it all’indirizzo .
Per maggiori informazioni:
Probilive – Vitalongum – Facebook – Instagram
Roma, 11 novembre 2020
Vuoi pubblicare la tua notizia su IndexFood?
Visita la nostra pagina dedicata e inizia a pubblicare!


