Confagricoltura al X congresso Federparchi ” i parchi e l’agenda 2030″. L’intervento di Giovanna Parmigiani
Siamo talmente convinti dell’importanza di valorizzare e accrescere la consapevolezza di quanto il verde sia fondamentale per le persone e per il pianeta, che abbiamo recentemente presentato, insieme ad Assoverde, il Libro Bianco del Verde
“Mi ha riempito d’orgoglio sentir parlare in questa sede delle oltre 230mila aziende agricole attive nei parchi nazionali e regionali su una superficie che supera il milione 230mila ettari. Sono imprese che svolgono un lavoro fondamentale. Producono ben 845 prodotti di qualità certificati nazionale tra vini e cibi, oltre a 263 prodotti tradizionali. Praticano un’agricoltura sostenibile connettendo natura, paesaggio e agricoltura, dando attrattiva e valore aree protette e non solo”. Lo ha affermato Giovanna Parmigiani, componente della giunta nazionale di Confagricoltura, con la delega all’ambiente, intervenendo al X Congresso Nazionale di Federparchi, che si è tenuto questa mattina a Roma.

“Le aree naturali protette fulcro del convegno di oggi – ha proseguito la componente di Giunta di Confagricoltura – ci interessano moltissimo. Siamo talmente convinti dell’importanza di valorizzare e accrescere la consapevolezza di quanto il verde sia fondamentale per le persone e per il pianeta, che abbiamo recentemente presentato, insieme ad Assoverde, il Libro Bianco del Verde sulla necessità di progettare e realizzare infrastrutture verdi mettendo anche in comunicazione aree urbane, periurbane, naturali e rurali. La costante sinergia con Federparchi sottolinea, nei fatti, il nostro forte impegno per la vitalità economica e la sicurezza alimentare e gestione forestale sostenibile, sempre nella prospettiva della tutela ambientale e della transizione ecologica”.
“Proprio per questo – conclude Giovanna Parmigiani – siamo convinti che parchi ed aree protette debbano diventare dei veri e propri laboratori di sviluppo agricolo sostenibile a vantaggio degli stessi parchi, dei visitatori e degli agricoltori. Serve un sempre maggiore dialogo e concertazione con gli Enti parco, utilizzando una metodologia bottom – up che coinvolga sempre più gli agricoltori prevedendo una loro presenza istituzionale. È indispensabile, infine, cogliere le grandi opportunità che vengono dai fondi del PNNR, dalla PAC e dai fondi di coesione per combattere lo spopolamento e sviluppare le attività agricole nelle aree montane e collinari”.
Roma – 25 gennaio 2023
Vuoi pubblicare la tua notizia su IndexFood?
Visita la nostra pagina dedicata e inizia a pubblicare!

