Confagricoltura: Salvaguardare la Tabacchicoltura nelle regioni vocate. Il Presidente Guidi interviene al Convegno

Confagricoltura: Salvaguardare la Tabacchicoltura nelle regioni vocate. Il Presidente Guidi interviene al Convegno

“IL TABACCO VENETO E LA SUA SOSTENIBILITA’”

“Il modello di ruralità fondato sul tabacco in territori, come il Veneto, ricchi di eccellenze naturalistiche, ha portato con sé tradizioni, progresso e benessere”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Maria Guidi concludendo il convegno “Il tabacco veneto e la sua sostenibilità”, organizzato a Cerea dal Comune della cittadina, nel veronese, e da Italtab.

In Veneto la coltivazione del tabacco continua ad avere un ruolo fondamentale, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello ambientale, paesaggistico e turistico. In questa regione, infatti, si coltiva oltre il 38% del tabacco Bright italiano.

In seguito alle modifiche della Pac, dal 2010 si è assistito ad una progressiva diminuzione delle superfici investite e ad una consistente fuoriuscita dal settore di imprese agricole, che sono passate da 6.000 a poco più di 2.500, con un impatto negativo anche sulla prima trasformazione, che ha avuto un calo del 38%.

Stesso trend per i prodotti da fumo, anche a causa del dilagare del commercio illecito, arrivato a coprire quasi il 10% del mercato legale.

“Per questo – ha detto il presidente Guidi – resta determinante non abbassare la guardia e dare un contributo concreto per la messa a punto di uno strumento normativo più completo ed efficace per debellare problemi come contrabbando e contraffazione, investendo maggiormente in ricerca e sviluppo ed individuando strumenti alternativi capaci di stabilizzare i mercati.”

Ma occorre anche strutturarsi meglio per non perdere le opportunità di mercato e anche quelle ancora offerte dalla Pac, concentrando gli sforzi per sfruttare al meglio i Piani di sviluppo regionali e potenziando le organizzazioni dei produttori, che sono uno strumento importante che l’Unione europea investe di esplicite funzioni normative e di regolazione, e che possono diventare vere rappresentanze di interessi economici.

“Gli accordi di fornitura diretta tra le strutture organizzate dei tabacchicoltori e le manifatture, che già da alcuni anni si sono concretizzati – ha aggiunto Guidi – esprimono una dichiarata disponibilità a tutelare e mantenere la tabacchicoltura in Italia. Dobbiamo proseguire in questa direzione, impegnandoci a fare sinergia per sostenere il potenziale produttivo della filiera e mantenere vivo il tessuto economico e sociale in cui opera.”

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