CAI incontra il viceministro delle finanze, Morando – Presto controlli su “attività connesse”, danno per 1 miliardo
“Siamo soddisfatti dell’incontro con il viceministro delle Finanze, Enrico Morando, per l’attenzione e la disponibilità ad affrontare il tema delle attività connesse all’agricoltura, che molto spesso celano attività di vera e propria concorrenza sleale delle imprese agricole, nei confronti dei contoterzisti”.
È dunque positivo il commento del CAI Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, che rappresenta 11mila aziende agromeccaniche italiane, sull’esito del colloquio con il viceministro Morando. La delegazione del CAI era formata da Silvano Ramadori e Massimo Alberghini Maltoni (rispettivamente presidente e vicepresidente di Unima) e da Enzo Cattaneo, segretario alla presidenza di Confai.
“Seguiremo l’iter suggerito dal rappresentante del governo, il quale ha assicurato che i temi trattati ieri rappresentano un problema specifico, risolvibili senza ricorrere a ulteriori interventi legislativi”, rende noto la delegazione.
Riconosciute dalla legge di Orientamento agricolo del 2001, le cosiddette “attività connesse” avevano lo scopo di favorire la multifunzionalità dell’azienda agricola e sostenere l’attività di presidio e controllo del territorio, elemento determinante del tessuto produttivo, ambientale e paesaggistico del Paese.
“Interpretazioni distorte del dettato legislativo, talora sostenute dalle rappresentanze agricole, hanno portato molte aziende agricole a travalicare i limiti civilistici, tributari e previdenziali della norma – ha evidenziato il CAI – creando fenomeni di sleale concorrenza e gravi distorsioni del mercato nonché, molto spesso, una sorta di zona franca dove imperano l’evasione fiscale e contributiva, l’elusione delle norme sanitarie e di sicurezza per gli operatori, a danno delle imprese agromeccaniche e non solo”.
Al viceministro è stato segnalato che il complessivo danno erariale, ragionevolmente stimato dal Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, potrebbe superare il miliardo di euro. Già lo scorso anno il CAI aveva posto il problema al ministro Giancarlo Padoan.
Roma, 5 agosto 2016
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