Bando INAIL, critico il Coordinamento Agromeccanici Italiani

Bando INAIL, critico il Coordinamento Agromeccanici Italiani

Solita procedura del click day, alla faccia della Costituzione

“Come ormai usuale, ancora una volta l’Inail trasforma un’operazione necessaria per l’incremento della sicurezza per le imprese del settore agricolo in una lotteria, grazie al solito sistema del click day, che premia le linee di trasmissione telematica più veloci, anziché entrare nel dettaglio dei progetti più meritevoli. È questa la meritocrazia del governo Renzi e dell’Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro?”.

ConfaiA chiederselo è il CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani formato dalle 10mila aziende di Unima e Confai.

I contoterzisti sono naturalmente esclusi dal bando rivolto alle “imprese del settore agricolo”, espressione che avrebbe dovuto comprendere anche le imprese di meccanizzazione agricola e le cooperative di trasformazione dei prodotti agricoli ma che, come rileva il CAI, “il Governo, più attento a sostenere il sistema bancario che alle effettive esigenze delle imprese del settore agricolo, non ha minimamente preso in considerazione”.

E così, anche nel bando da 45 milioni di euro annunciato pochi giorni fa dall’Inail, i soldi andranno ai più veloci a cliccare sul mouse e sulla tastiera, alla faccia della Costituzione italiana.

Roma, 2 agosto 2016

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