Agroenergie, Veggia (Confagricoltura): Si conclude il "progetto CO.AGR.ENERGY" ma le Imprese Agricole sono pronte ad investire ancora

Agroenergie, Veggia (Confagricoltura): Si conclude il “progetto CO.AGR.ENERGY” ma le Imprese Agricole sono pronte ad investire ancora

A Milano, nella splendida location della Vigna di Leonardo, si è fatto il punto sul “contratto di filiera” di Co.Agr.Energy, il Consorzio per lo sviluppo delle agroenergie, promosso da Confagricoltura.

Il Consorzio ha completato un importante progetto di rilevanza nazionale per promuovere gli investimenti delle imprese agricole nella filiera del biogas. Dal 2007 – anno di avvio del programma – ad oggi, sono stati realizzati investimenti per circa 25 milioni di euro. In particolare sono stati costruiti 8 impianti a biogas, di potenza elettrica compresa tra i 525 ed i 999 kilowatt, in cinque regioni (Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Puglia).

“Abbiamo supportato le aziende agricole in un settore, quale quello delle energie rinnovabili, che allora era nuovo – ha detto il presidente di Co.Agr.Energy e vicepresidente di Confagricoltura, con delega per le agroenergie, Ezio Veggia – per conseguire una serie di obiettivi precisi: diversificazione dell’attività produttiva agricola, sviluppo della multifunzionalità aziendale, rispetto delle disposizioni in materia ambientale, possibilità di avere accesso al sistema di certificazione di filiera e di provenienza della materia prima messo a punto all’interno del contratto di filiera, possibilità di beneficiare dell’attività di coordinamento e di indirizzo garantita dall’attuazione del contratto di filiera”.

“Per il Consorzio oggi non si tratta di un punto di arrivo, ma di un nuovo inizio per continuare ad investire in ricerca ed innovazione nelle nostre aziende – ha sottolineato Veggia -. Per questo la giornata è stata dedicata non solo alla presentazione dell’attività svolta in questi anni dal Consorzio ma anche alla filiera del biogas, in relazione allo sviluppo del biometano ed alle opportunità che possono derivare dalla nuova programmazione di sviluppo rurale. L’esperienza fatta nel Consorzio ci ha insegnato quanto la rete tra aziende sia fondamentale per la crescita. Per questo oggi abbiamo voluto confrontarci sul tema specifico delle reti d’impresa dedicate al biogas”.

“È evidente – ha concluso il vicepresidente di Confagricoltura – che è possibile programmare nuovi investimenti nel settore agroenergetico a condizione che nell’atteso nuovo decreto sull’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico ci sia un adeguato livello di incentivazione del biogas, almeno per gli impianti fino a 300 kw ed un quadro normativo stabile”.

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