A IPACK-IMA (fieramilano) per la prima volta il summit mondiale degli ingegneri e tecnologi dell’alimentazione
A IPACK-IMA (fieramilano) per la prima volta il summit mondiale degli ingegneri e tecnologi dell’alimentazione
Oltre 500 specialisti nei due congressi internazionali ICheap e Frutic ospitati dalla mostra del processo e packaging IPACK-IMA. Una professione poco nota ma richiestissima in cui l’università italiana eccelle
Milano, 28 aprile 2015. Vuoi un posto sicuro? Laureati in ingegneria chimica, è difficile restare disoccupati. Molti vengono assunti addirittura prima della laurea, con uno stipendio non inferiore ai 1.400 euro per 14 mensilità. E c’è una specializzazione particolarmente richiesta: l’ingegnere chimico alimentare; quelli italiani, poi, sono considerati tra i migliori del mondo. Le prime 4 facoltà italiane (Milano, Torino, Napoli e Salerno) laureano fra i 600 e i 700 ingegneri chimici ogni anno, una buona percentuale dei quali si specializza nel settore alimentare. In 40 anni le quattro università italiane ne hanno laureati fra i 25.000 e i 30.000. “Dal nostro ateneo – spiega Sauro Pierucci – docente di ingegneria chimica al Dipartimento Giulio Natta del Politecnico di Milano – escono in media ogni anno 130 ingegneri chimici per ogni corso di laurea,100 dei quali assunti in imprese residenti nella provincia di Milano”.
Ma cosa fa un ingegnere chimico applicato all’alimentare? E’ un anello fondamentale di un comparto strategico dell’economia italiana, ad alto tasso di esportazione e altissimo tasso di tecnologia. Per esempio, si occupa di ottimizzare i processi di produzione del cibo: le macchine, gli impianti, le linee industriali che sono in grado di allungare la vita dei prodotti in frigorifero, come il latte fresco che una volta aperto dura più a lungo in frigo. Oppure le cozze sottovuoto che dopo 10 giorni possiamo tranquillamente mangiare. “Gli alimenti contribuiscono grandemente alla nostra felicità – ricorda Pierucci – ma senza le macchine e la chimica non esisterebbe nulla: il nostro metabolismo è chimica, la più semplice delle caramelle, quella fatta sciogliendo zucchero in un pentolino, è chimica. E soprattutto la chimica sta alla base anche di alimenti così naturali come frutta e verdura: se li abbiamo, freschi o trasformati, difficilmente pensiamo che dietro c’è il lavoro degli ingegneri chimici alimentari e dei tecnologi alimentari”.
Complice EXPO 2015 e il particolare interesse che circonda adesso il mondo dell’alimentazione, questa professione affascinante ma poco nota terrà a il suo summit mondiale a Fiera Milano, nell’ambito della mostra professionale del processo e packaging IPACK-IMA (19-23 maggio). Una collocazione per nulla casuale visto che IPACK-IMA è leader internazionale nelle tecnologie di processo e confezionamento dei prodotti food, e punto di riferimento assoluto per la pasta secca. Qui avranno luogo due congressi mondiali: ICheap12, 12a Conferenza Internazionale sull’Ingegneria Chimica e di Processo, organizzata da AIDIC, Associazione Italiana Di Ingegneria Chimica, e Frutic 2015, 9a edizione del simposio internazionale degli ingegneri e tecnologi (gli specialisti nella progettazione e controllo della produzione di alimenti) che si occupano dei prodotti ortofrutticoli, frutta, verdura e cereali.
Dal 19 al 22 maggio ICheap12 richiamerà 500 fra ingegneri, tecnologi alimentari, dottori agrari a cui verranno presentati 428 lavori scientifici redatti da 1.350 autori provenienti da più di 50 paesi e da tutti i continenti. I temi chiave sono di stringente attualità: ambiente, energia, controllo qualità, biotecnologie, valorizzazione delle biomasse, e due aree tematiche molto vicine a EXPO: prevenzione delle perdite alimentari e definizione di nuovi obiettivi in materia di sicurezza alimentare. “Il 65% dei partecipanti viene dall’estero – assicura il professor Pierucci – con una presenza di accademici al 65% e di ‘industriali’ al 35% fra i relatori.”
Dalla Germania è attesa Cornelia Rauh, capo dell’istituto di Biotecnologie Alimentari e di Ingegneria del Processo Alimentare dell’Università di Berlino; coordinerà la sessione dedicata alle strategie per progettare processi e prodotti; a Laura Piazza del Dipartimento di Alimentazione, Ambiente e Scienze Nutrizionali del Politecnico di Milano è affidato un tema ancor più affascinante: progettare e industrializzare strutture alimentari in funzione della salute, del benessere e del piacere.
A Frutic verranno presentati 70 lavori redatti da oltre 250 autori: con ICheap12, Frutic condividerà il numero dei 500 congressisti: si tratta infatti di due eventi concomitanti. In discussione tematiche specialistiche ma che alla fine coinvolgono molto da vicino il consumatore: microonde in sostituzione dei trattamenti antiparassitari necessari a conservare senza insetti nei silos cereali e legumi; piuttosto che avanzati sistemi di visione in grado di valutare “dall’interno”, ossia senza tagliarli, se un pomodoro o una mela sono di alta qualità.
Per maggiori informazioni
CENTREXPO/IPACK-IMA SPA
Tel. +39.02. 3191091 – fax +39.02. 341677/33619826
e-mail: centrexpo@centrexpo.it – ipackima@ipackima.it
web: www.centrexpo.it – www.ipackima.it
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