Fisco: Pini, la cauzione pagata tra il 2016 e il 2017. C’è qualcuno che vuole avvelenare i pozzi per intaccare la nostra credibilità e non lo permetteremo

Apprendiamo con stupore e sconcerto che media ungheresi e italiani rilanciano come nuove notizie che risalgono ad anni fa

“La cauzione per l’indagine aperta in Polonia è stata pagata tra il 2016 e i primi mesi del 2017. L’indagine è ancora in corso e non è ancora arrivata al primo grado di giudizio e lì mio padre conta di dimostrare la sua innocenza e l’estraneità dai fatti”.

Lo dichiara all’Ansa Roberto Pini, amministratore e proprietario della Pini Holding, la società è in cordata con Amco, nella partita per conquistare i salumi Ferrarini, circa le vicende relative al padre Piero Pini.

“Apprendiamo – aggiunge Pini – con stupore e sconcerto che media ungheresi e italiani rilanciano come nuove notizie che risalgono ad anni fa. C’è qualcuno che vuole avvelenare i pozzi per intaccare la nostra credibilità e non lo permetteremo. Voglio ribadire che la Pini Holding non ha alcun legame con le società in Polonia e Ungheria e che è leader di mercato a livello europeo e tra i principali player a livello globale con oltre un miliardo di fatturato, di cui il 50 per cento sviluppato in Italia, e oltre due mila dipendenti nel mondo”.

Milano, 17 Febbraio 2021

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