Assomensana, 15 anni per il bene della mente
Dalla “Ginnastica-Mentale” alla Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale: in 15 anni, l’Associazione di neuropsicologi non si è risparmiata per il benessere cognitivo di tutti
“Scrivere una parola di senso compiuto che precede e forma una nuova parola con ciascuna di queste quattro: – tico; – morfismo; – mero; – glotta” *.
Non è l’ultimo rompicapo dell’enigmistica, bensì uno degli esercizi di Ginnastica Mentale proposti da Assomensana per testare la “fluenza verbale fonemica” di qualunque persona, di qualunque età. L’Associazione no profit è nata a Monza nel 2004 per promuovere, senza fini di lucro, lo sviluppo e il potenziamento delle abilità mentali. Ad essa fanno capo numerosi neuropsicologi di tutta l’Italia che organizzano iniziative a favore di una mente brillante e giovane fino in tarda età.
Evento di punta del gruppo è la Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale(SPIM). L’ultima, la 12ª Edizione, a settembre, in oltre 200 città, ha permesso a tanti di ottenere gratuitamente il proprio check-up mentale e le strategie su misura per migliorare le capacità cognitive.
Quest’anno Assomensana ha voluto fare di più: gli oltre 350 specialisti coinvolti hanno come sempre sottoposto i soggetti a test culture-free per l’analisi mentale, ma li hanno anche guidati in camminate di un’ora e mezza, in comitiva. Efficace per una “mente in gamba”, il progetto “Ginnastica-Mente-Insieme” è utile per incrementare l’irrorazione cerebrale e allenare il muscolo “cervello” dei partecipanti attraverso le tre aree della salute: ginnastica fisica, ginnastica mentale e socializzazione.
Il tandem SPIM/Camminate si ripeterà? «Certamente, visto il successo», riferisce il presidente dell’Associazione, professor Giuseppe Alfredo Iannoccari, «Tra le origini di un invecchiamento precoce o anomalo della mente, ci sono la sedentarietà e la solitudine che intaccano il benessere del cervello come di altri organi. All’opposto, il movimento e i rapporti sociali riducono il rischio di mortalità e di molte patologie e svolgono un ruolo protettivo e preventivo nei confronti del declino cognitivo. Da sottolineare anche l’effetto positivo su ansia e stress, che diminuiscono muovendo le gambe e relazionandosi gli con altri».
Nel corso degli anni, l’Associazione ha considerato la mente a 360°, studiando metodi e stili di vita in grado di incrementare le diverse facoltà intellettive, tra cui memoria a breve e lungo termine.
Ad ogni criticità della mente, la sua soluzione: gli esperti di Assomensana hanno elaborato piani ed esercizi di allenamento, brevettati come Ginnastica Mentale.
Per la “palestra della mente”, i neuropsicologi organizzano cicli settimanali di incontri presso Enti pubblici o privati e scuole. Il training cognitivo, di circa un’ora, si pratica per mezzo di schede con esercizi, fatti di testi e disegni, che stimolano le funzioni mentali, soprattutto a partire dai 50 anni. Le regole principali per l’anti-aging mentale, valide per tutti, prevedono: – eliminare le abitudini, che sono il peggior nemico del cervello, e sostituirle con alternative (tipo lavarsi i denti con la mano sinistra); – osservare le caratteristiche delle persone nuove e memorizzare quelle particolari; – ripetere a qualcuno le notizie televisive o lette, per fissarne il ricordo.
Corsi di formazione sono stati pensati per le Imprese che vogliono migliorare il rendimento del personale. «L”Empowerment Neurocognitivo”, con le neuroscienze applicate in Azienda, sviluppa le principali funzioni dell’intelletto, come il pensiero laterale, che ottimizzano le performances aziendali», spiega il presidente dell’Associazione, «Noi cerchiamo sempre di rendere le aree cerebrali più agili e flessibili e di potenziare le diverse prestazioni mentali. Anche attraverso consigli di vita, tra cui il consumo di alimenti salutari per la mente, come il pesce ricco di Omega-3, oppure l’abolizione del fumo».
La figura di riferimento di Assomensana è il Brain Trainer, impersonificata per eccellenza dal professor Iannoccari, che ha il ruolo di un mental coach, come conferma lo specialista: «L”allenatore” delle prestazioni intellettuali è un professionista neuropsicologo, appositamente formato, che conosce il cervello e le sue espressioni cognitive, tanto da poter attivare le risorse di ogni soggetto. Il Brain Trainer stimola le funzioni cerebrali per aumentare varie capacità, come attenzione, linguaggio e velocità di riflessi. Lo strumento è il Metodo MENSANA, un programma di allenamento brevettato da Assomensana e messo a punto da me, grazie all’esperienza di oltre 10.000 ore di stimolazione cognitiva e rigorose analisi di validità del metodo».
02 Dicembre 2019
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