L’Informatore Agrario: via libera su etichettatura latte non così scontato
È questo il focus relativo al possibile via libera di Bruxelles all’etichettatura obbligatoria
Non è così scontato il via libera al decreto da parte della Commissione europea sull’etichettatura obbligatoria di origine per il latte in Italia. Mentre si avvicina il giorno della verità (14 ottobre), la Ue è infatti divisa tra effetto domino ed effetto contrario, con tanti Paesi che vogliono sfruttare la scia dell’esempio francese e altri (tanti), sodali con l’industria, che si oppongono all’obbligo di origine e – in alcuni casi – chiedono di bloccare ogni altra concessione fino alla fine del 2018.
È questo il focus relativo al possibile via libera di Bruxelles all’etichettatura obbligatoria di origine del latte realizzato sul prossimo numero de L’informatore Agrario, in uscita domani. Mentre la Francia, osserva il settimanale, è già nella fase dei decreti attuativi e mira ad avere i cibi (carne e latte) con le nuove etichette sullo scaffale dal 1 gennaio 2017, l’Italia deve fare i conti con le lobby contrarie e con alcuni passaggi un po’ problematici rilevati nel decreto presentato e oggetto di diverse uscite pubbliche del Governo.
Edizioni L’Informatore Agrario, è la casa editrice, con sede a Verona, che da 70 anni offre un servizio di informazione e formazione agli imprenditori agricoli. Tre le testate di riferimento: il settimanale dedicato all’agricoltura professionale L’Informatore Agrario, il mensile per l’agricoltura part-time e hobbistica Vita in Campagna e MAD – Macchine Agricole Domani, dedicato al mondo della meccanica agraria, oltre a un ampio catalogo di libri e altri supporti multimediali su temi specializzati.
Verona, 4 ottobre 2016
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